Parco del monte Arci, la rinascita coi fondi UE

Il presidente del consorzio prepara un sondaggio per i residenti del territorio I contributi comunitari per la sua valorizzazione dovrebbero arrivare dal 2021

MORGONGIORI. A dispetto delle difficoltà, il 2020 potrebbe rappresentare l’anno della svolta per il Monte Arci.

In via di riconoscimento come Parco naturale regionale, è in programma a breve, in tale ottica, un incontro con l’assessore all’ambiente. Il progetto di rilancio punta alla programmazione comunitaria 2021-2027 per realizzare interventi importanti che abbiano una ricaduta economica per il territorio.

Il desiderio è far riconoscere come patrimonio naturalistico europeo “l’oro nero del Monte Arci” e i suoi monumenti naturalistici come le Trebine, risorse naturali che possono divenire attrattori capaci di mobilitare significativi flussi turistici nell’arco di tutto l’anno.

Se per la nascita dell’ente parco c’è stata una lunga fase di gestazione, che ancora non si è conclusa, l’attività del Consorzio, di cui fanno parte le amministrazioni di Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaurbana, comuni che hanno terreni nell'area del Monte Arci, in questi ultimi venti anni è stata portata avanti, credendo fortemente nel progetto del parco, catalizzando finanziamenti utilizzati per azioni di supporto per la tutela del territorio e nella valorizzazione delle risorse. In particolare, il Consorzio garantisce la corretta gestione del Parco attraverso la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali ambientali, ma anche garantendo gli usi civici, le attività zootecniche e l'attività della caccia. Quella che si sta attraversando è una fase delicata che, grazie ai programmi europei, rappresenta una opportunità da non perdere, che potrebbe consentire una svolta importante. Vista, però, l'attuale situazione sanitaria che preclude gli incontri, si cerca di adottare nuovi strumenti che possano garantire la partecipazione dal basso. «Purtroppo – spiega Renzo Ibba, presidente del Consorzio e sindaco di Morgongiori – il perdurare dell’emergenza sanitaria limita la possibilità di svolgere riunioni in presenza». «Abbiamo pensato – prosegue il primo cittadino – di realizzare le attività di informazione e animazione territoriale mediante l’uso del web con la pubblicazione di un questionario a cui tutti possono rispondere e contribuire, dedicando 5 minuti del proprio tempo alla definizione del futuro del nostro territorio. Vogliamo raccogliere tutti i contributi utili alla definizione di progetti in linea con le vocazioni del territorio e con gli interessi dei nostri concittadini».

L’invito, dunque, è quello di partecipare al sondaggio in una fase, forse di transizione, in cui ci si interroga sul futuro, ma che vede la scommessa sul parco ancora aperta. «Abbiamo un patrimonio che intendiamo valorizzare – conclude Ibba – soprattutto adesso che la gente chiede sicurezza, genuinità e autenticità».

Ivana Fulghesu

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