Movida a Oristano: ancora schiamazzi nella notte, residenti esasperati

L’intervento delle forze dell’ordine non basta

ORISTANO. Sabato scorso nel centro città la musica non è cambiata. Cori e urla da stadio hanno fatto da colonna sonora alle scorribande nel piazzale antistante la chiesa di Santa Chiara. La misura è ormai colma e la pazienza dei residenti ha raggiunto il limite. «Abbiamo sperato andassero via, ma all'una e un quarto abbiamo chiamato i carabinieri per segnalare gli schiamazzi dei ragazzi, sempre conditi da parolacce», racconta una residente che ha cercato invano di riposare, conscia che il giorno successivo avrebbe avuto davanti a sé una giornata di lalvoro.

«I carabinieri, forse anche loro stanchi delle continue segnalazioni, ci hanno chiesto di avere pazienza, ma noi l’abbiamo terminata», continua la donna, che insieme al compagno ha quindi deciso di telefonare alla polizia alle 2.30 del mattino. «Anche in questo caso la richiesta di essere pazienti, ma poi gli agenti sono intervenuti arrivando nella piazza per raccogliere i dati dei ragazzi».

La richiesta da parte dei residenti è quella di un intervento costante da parte di chi ha la responsabilità di garantire la quiete pubblica. «Chiediamo di essere tutelati perché si tratta di minorenni e non ci sembra il caso di dover fare le veci dei loro genitori o magari incorrere in ulteriori problemi qualora dovessimo venire accusati di aver alzato troppo la voce nei loro confronti», prosegue sconsolata mentre prosegue la raccolta firme dei cittadini, che adesso possono apporre la propria tramite la pagina Facebook “Viaggia nella mia Sardegna”. (v. atzeni)

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