«Ospedale abbandonato» il sindaco Defrassu lascia

Ghilarza, il primo cittadino accusa la Regione di non aver mantenuto le promesse Al Delogu chiuso il punto di primo soccorso. «Carenti tutti i servizi ai residenti»

GHILARZA. Mancava solo il timbro dell'ufficio protocollo, e ora che anche questo passaggio è stato fatto, le dimissioni del sindaco sono state presentate.

Perché diventino effettive dovranno trascorrere 20 giorni dalla presentazione in consiglio comunale, ma indietro non si torna.

«Il punto di primo intervento del Delogu non è stato riaperto e, nell'immediato, non si scorgono elementi che possano far pensare a una risoluzione del problema che affligge le nostre comunità da quasi un anno», scrive il primo cittadino nel comunicato allegato all' atto di rinuncia. Il documento contiene un giudizio negativo sulle mancate risposte della Regione e, in generale, sull'incapacità delle politica di soddisfare i bisogni dei territori che subiscono gli effetti dei tagli ai servizi primari.

L'istruzione condivide il triste primato con la sanità. «Non può essere aperta la prima classe dell'istituto professionale di Ghilarza, privazione che in pochi anni porterà alla chiusura totale della scuola», paventa il primo cittadino dimissionario, che teme implicazioni negative. «Soprattutto nei confronti dei ragazzi e delle famiglie più fragili. Vedranno compromesso irrimediabilmente il loro futuro». Poi ci sono i paradossi generati da politiche miopi e contraddittorie. In virtù di alcune tipologie di servizi Ghilarza è considerata “realtà non periferica”, classificazione che però rischia di generare seri contraccolpi sul tessuto economico locale. «Il non essere periferici esclude le piccole e le micro imprese locali dal fondo di sostegno previsto dal governo anche per contenere gli effetti dell' epidemia», lamenta Defrassu, che descrive una realtà differente, dove sempre più servizi sono tali solo sulla carta. Il corteo sulla Carlo Felice organizzato per domenica dal Comitato in difesa del Delogu per reclamare la riattivazione del punto di primo intervento dell'ospedale è una conferma di quanto va denunciando l'amministratore.

«L'impossibilità di usufruire dei servizi essenziali nel territorio in cui si vive impedisce il pieno godimento dei diritti fondamentali e di questo le istituzioni politiche si dovrebbero far carico in maniera più incisiva», ammonisce Defrassu. «Non posso far altro che esprimere la mia intolleranza a un sistema che non mi appartiene comunicando le mie dimissioni da sindaco di Ghilarza, Comune che per cinque anni mi sono onorato di rappresentare». Le sue dimissioni hanno comunque una valenza più politica che amministrativa. Il 26 ottobre infatti il paese andrà alle urne per il rinnovo del consiglio e per eleggere il sindaco. E Defrassu non sarà della partita.

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