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«Non basta il centro dell’Aspal, adesso non lasciateci soli»

ALES. «Non lasciateci soli. Non bastano gli uffici, servono politiche del lavoro adeguate ai territori».È l'accorato appello del primo cittadino Francesco Mereu rivolto alle istituzioni regionali,...

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ALES. «Non lasciateci soli. Non bastano gli uffici, servono politiche del lavoro adeguate ai territori».

È l'accorato appello del primo cittadino Francesco Mereu rivolto alle istituzioni regionali, giovedì scorso in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro per l'Impiego, per chiedere più attenzione per la Marmilla, un territorio in lotta contro mancanza di lavoro e lo spopolamento.

Al taglio del nastro per l' inaugurazione della nuova sede, trasferita dopo mesi di lavoro nei locali della ex Pretura, hanno partecipato l'assessore al Lavoro Alessandra Zedda, il direttore dell’Aspal, Agenzia per le politiche attive del lavoro, Massimo Temussi, ed il consigliere regionale di Forza Italia Emanuele Cera. Un’occasione lieta, la consegna dei nuovi locali nel cuore del centro cittadino, in una sede più accogliente per i dipendenti e per gli utenti, nel corso della quale l'attenzione si è concentrata sull’attuale crisi occupazionale, ulteriormente aggravata dalla pandemia Covid.

«Con la chiusura di molte partite Iva ed il conseguente aumento della disoccupazione e dell’emigrazione, per i nostri paesi già gravati da una storica arretratezza, la situazione si fa ancora più nera», ha detto Mereu.

«Siamo orgogliosi di questo importantissimo accordo con Aspal che consente di aprire anche qui un centro che può incrociare la domanda e l’offerta di lavoro – ha sottolineato il primo cittadino – il Centro per l'impiego è essenziale per le tante politiche che gli enti locali, la Regione e i privati stanno portando avanti ed è importante averlo mantenuto ad Ales, punto di riferimento per 17 comuni della Marmilla e del Sarcidano. Ma non bastano i locali e i servizi che il centro può fornire – ha concluso – senza politiche mirate ai territori periferici e poco serviti come questo. Servono iniziative produttive in loco, che impegnino chi sta entrando nel mondo del lavoro e chi ne è stato espulso anzitempo. Dobbiamo evitare che intere generazioni siano ai margini dei processi produttivi». «L’auspicio – ha detto nel suo intervento l'assessore regionale al lavoro Zedda – è che il Centro possa favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che rappresenti soprattutto un’opportunità per dare risposte concrete a tutto l’Oristanese».

Ivana Fulghesu

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