San Vero Milis, tre in corsa per la poltrona di sindaco
di Michela Cuccu
Luigi Tedeschi sfidato dall’ex Antonello Chessa e dall’outsider Salvatore Pinna Difesa dell’ambiente, sviluppo e socialità i punti in comune delle liste in campo
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SAN VERO MILIS. Un sindaco uscente che vorrebbe continuare, uno che sindaco lo è stato in passato e che ha deciso di riprovarci, in mezzo un imprenditore alla sua prima esperienza in politica. È lo scenario di una competizione elettorale che nel paese conosciuto soprattutto per la bellezza delle sue coste, tutti dicono sia una novità. Perché mai prima c’erano state tre liste a contendersi il governo del Comune. La posta in gioco è altissima: San Vero Milis non è infatti solo un luogo per le vacanze al mare, ma una zona ricchissima di potenziali, ambientali e non solo, dove ad esempio, è presente una economia agricola particolarmente florida e vivace. «Abbiamo adottato scelte strategiche che hanno portato risultati importanti, con 23 milioni di finanziamenti arrivati e vorremmo proseguire per concludere questo lavoro – dice Luigi Tedeschi, sindaco uscente – c’è ancora tanta stada da fare, ad esempio, la definizione della questione spinosa degli Usi civici, ma anche il governo delle borgate marine, passando dalla necessità di varare un piano particolareggiato per il centro storico». Tedeschi sottolinea un ulteriore aspetto che ha caratterizzato le scelte politiche degli elettori di questo centro di 2500 abitanti «Fino ad ora c’è sempre stata discontinuità: non è mai accaduto che la compagine di governo uscente venisse rieletta e noi vorremmo invertire la rotta». Chi vuole ritornare a governare San Vero è Antonello Chessa. «Mi sono rimesso in gioco dietro l’insistenza di tante persone che chiedono un governo del Comune che si basi su maggior rispetto del territorio che, lasciato privo di controllo, continua ad essere oggetto di abusi e non solo edilizi. C’è anche la zona interna, ad esempio, continuamente esposta a coloro che credono di poter far di tutto senza nessuna regola». Ed aggiunge: «C’è da ricostruire l’animo del nostro paese, ricco di realtà e forme di aggregazione che però, operano distanti, senza alcuna forma di partecipazione». Salvatore Pinna è il più giovane dei candidati alla carica di sindaco. «Abbiamo una lista composta da persone che non hanno mai fatto politica. Siamo un gruppo di giovani che si sono messi assieme per dare una svolta nella gestione del nostro territorio. Il punto cardine del programma è il lavoro: «San Vero è un centro ricco di potenziali che, paradossalmente, offre poche occasioni di occupazione. Qui si può fare tanto, stimolando l’imprenditoria. Noi proponiamo una politica di inclusione, che abbia un occhio di riguardo verso quelle persone fino ad oggi escluse dal mondo del lavoro».
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