Arcidano, una sola lista nel segno della continuità
S.N.ARCIDANO. L’incognita dell’astensionismo è la vera novità delle elezioni amministrative del centro del Terralbese. C'è una sola lista di candidati, erede delle ultime due amministrazioni.L’opposi...
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S.N.ARCIDANO. L’incognita dell’astensionismo è la vera novità delle elezioni amministrative del centro del Terralbese. C'è una sola lista di candidati, erede delle ultime due amministrazioni.
L’opposizione, ha infatti rinunciato di partecipare a questa competizione, lasciando campo libero alla compagine che negli ultimi anni ha governato il Comune, forse, come si dice in paese, sperando, nel caso non si raggiungesse il quorum, nell'arrivo del Commissario ed avere il tempo di prepararsi in vista di eventuali nuove elezioni.
Questa volta però alla carica di primo cittadino non si presenta il sindaco uscente Emanuele Cera ma l’ex assessore all’agricoltura, ambiente e attività produttive, Davide Fanari. Imprenditore agricolo, 32 anni, Fanari non nasconde la forte preoccupazione per una competizione elettorale davvero insolita.
«Il messaggio che noi diamo agli elettori è che il nostro paese non può permettersi il rischio di un commissariamento – dice – rinunciare ad una amministrazione regolarmente eletta, non è certo la scelta migliore». Correre da soli insomma non è facile e Fanari lo sa bene: «Sarebbe stato troppo semplice creare una lista “ombra” così da evitare il problema del raggiungimento del quorum. Per noi questa non sarebbe stata una scelta democratica e per questo non l'abbiamo nemmeno presa in considerazione». Dice il candidato che spiega come in programma oltra al portare a compimento i progetti avviati durante gli ultimi anni di governo, mira allo sviluppo dell'economia, con un occhio di riguardo anche per il turismo culturale e i servizi. Infine un cenno per l'impianto di trattamento e smaltimento degli scarti animali che dovrebbe sorgere nel pip, destando forti preoccupazioni nella popolazione. «Voglio rassicurare tutti che vigileremo costantemente sulla sua corretta gestione». (mc)
L’opposizione, ha infatti rinunciato di partecipare a questa competizione, lasciando campo libero alla compagine che negli ultimi anni ha governato il Comune, forse, come si dice in paese, sperando, nel caso non si raggiungesse il quorum, nell'arrivo del Commissario ed avere il tempo di prepararsi in vista di eventuali nuove elezioni.
Questa volta però alla carica di primo cittadino non si presenta il sindaco uscente Emanuele Cera ma l’ex assessore all’agricoltura, ambiente e attività produttive, Davide Fanari. Imprenditore agricolo, 32 anni, Fanari non nasconde la forte preoccupazione per una competizione elettorale davvero insolita.
«Il messaggio che noi diamo agli elettori è che il nostro paese non può permettersi il rischio di un commissariamento – dice – rinunciare ad una amministrazione regolarmente eletta, non è certo la scelta migliore». Correre da soli insomma non è facile e Fanari lo sa bene: «Sarebbe stato troppo semplice creare una lista “ombra” così da evitare il problema del raggiungimento del quorum. Per noi questa non sarebbe stata una scelta democratica e per questo non l'abbiamo nemmeno presa in considerazione». Dice il candidato che spiega come in programma oltra al portare a compimento i progetti avviati durante gli ultimi anni di governo, mira allo sviluppo dell'economia, con un occhio di riguardo anche per il turismo culturale e i servizi. Infine un cenno per l'impianto di trattamento e smaltimento degli scarti animali che dovrebbe sorgere nel pip, destando forti preoccupazioni nella popolazione. «Voglio rassicurare tutti che vigileremo costantemente sulla sua corretta gestione». (mc)
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