Nasce il market solidale per aiutare i bisognosi
Cabras, il Comune ora cerca una sede per ospitare il negozio che servirà gli assistiti dei servizi sociali
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CABRAS. Durante i periodi di crisi le necessità delle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti, aumentano considerevolmente. È quello che è successo anche durante l’emergenza sanitaria che tutt’ora perdura e che ha causato un incremento del numero dei nuclei familiari o di persone singole in stato di necessità economica più o meno grave. Dopo l’iniziativa che ha portato alla nascita del banco alimentare, messo in piedi a maggio, il Comune di Cabras è ora alla ricerca di un locale per costituire in pianta stabile il market solidale, così che possa essere un punto di approdo fisso per gli utenti.
«Disporre di un vero e proprio market significa restituire dignità e autonomia alle persone che usufruiscono del servizio – dichiara l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Spanu –. È anche un modo per evitare lo spreco dei beni, perché saranno gli utenti a scegliere autonomamente ciò di cui hanno bisogno». Finora il servizio di assistenza alle famiglie era gestito a domicilio, con la consegna di buste preconfezionate recapitate dalle associazioni di volontariato. Il market sarà a sua volta gestito da associazioni in collaborazione col Comune, solo che non ci sarà più bisogno di effettuare la consegna a domicilio.
C’è però un problema che bisogna superare ed è il motivo per cui l’amministrazione lancia un appello ai concittadini. «Siamo alla ricerca di un locale in comodato gratuito per un periodo di cinque anni eventualmente prorogabili – spiega l’assessora Spanu –. L’amministrazione si assumerà l’onere delle utenze e delle manutenzioni ordinarie ed eventualmente delle spese per la messa in sicurezza dell’immobile». Per il resto c’è bisogno di un gesto di grande solidarietà e altruismo da parte di chi, possedendo un immobile non utilizzato, voglia metterlo a disposizione dei meno abbienti.
Come funzionerà il market solidale? La formula ricalca quella consolidata già adottata in altri Comuni. Gli utenti, inviati dai servizi sociali, avranno a disposizione un voucher o una tessera punti per la loro spesa. «Al momento sono circa ottanta le famiglie sostenute regolarmente dal servizio sociale, ma tante altre non sono assistite direttamente dal Comune. Tramite la collaborazione con le associazioni puntiamo ad aiutare tutti coloro che ne hanno necessità – conclude Alessandra Spanu –. Chi volesse proporre il proprio locale ha tempo fino al 27 ottobre per presentare la manifestazione d’interesse».
«Disporre di un vero e proprio market significa restituire dignità e autonomia alle persone che usufruiscono del servizio – dichiara l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Spanu –. È anche un modo per evitare lo spreco dei beni, perché saranno gli utenti a scegliere autonomamente ciò di cui hanno bisogno». Finora il servizio di assistenza alle famiglie era gestito a domicilio, con la consegna di buste preconfezionate recapitate dalle associazioni di volontariato. Il market sarà a sua volta gestito da associazioni in collaborazione col Comune, solo che non ci sarà più bisogno di effettuare la consegna a domicilio.
C’è però un problema che bisogna superare ed è il motivo per cui l’amministrazione lancia un appello ai concittadini. «Siamo alla ricerca di un locale in comodato gratuito per un periodo di cinque anni eventualmente prorogabili – spiega l’assessora Spanu –. L’amministrazione si assumerà l’onere delle utenze e delle manutenzioni ordinarie ed eventualmente delle spese per la messa in sicurezza dell’immobile». Per il resto c’è bisogno di un gesto di grande solidarietà e altruismo da parte di chi, possedendo un immobile non utilizzato, voglia metterlo a disposizione dei meno abbienti.
Come funzionerà il market solidale? La formula ricalca quella consolidata già adottata in altri Comuni. Gli utenti, inviati dai servizi sociali, avranno a disposizione un voucher o una tessera punti per la loro spesa. «Al momento sono circa ottanta le famiglie sostenute regolarmente dal servizio sociale, ma tante altre non sono assistite direttamente dal Comune. Tramite la collaborazione con le associazioni puntiamo ad aiutare tutti coloro che ne hanno necessità – conclude Alessandra Spanu –. Chi volesse proporre il proprio locale ha tempo fino al 27 ottobre per presentare la manifestazione d’interesse».
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