Orari non rispettati, bar multati e chiusi

Clienti dopo mezzanotte: i carabinieri intervengono e sanzionano i titolari. Serrande giù anche in un locale di Mogoro

ORISTANO. La mezzanotte era passata da un bel po’, ma le serrande erano ancora sollevate. Ad abbassarle, con tanto di multa, ci hanno pensato i carabinieri della Compagnia di Oristano che hanno portato a termine un servizio di controllo sul rispetto delle norme per limitare i contagi da coronavirus. La recente stretta del governo sugli orari di lavoro delle attività di ristorazione e di mescita di bevande ha imposto la chiusura entro mezzanotte, ma per quell’ora troppe cenerentole e principi azzurri erano ancora belli accomodati nelle sedie di alcuni locali cittadini che avevano deciso di tirarla per le lunghe credendo di passare inosservati.

Sotto il comando del capitano Francesco Giola, le pattuglie stavano invece per piombare in piazza Roma, dove ancora il bar Memento 51 continuava a servire i clienti, e in via della Conciliazione al circolo Attic Club in cui si tirava tardi sorseggiando qualche drink e giocando a biliardo. È bastato uno sguardo all’orologio per capire che la serata era durata un po’ troppo visto che ormai la campana di mezzanotte era suonata da quasi due ore. Automatica è stata la multa per entrambi i locali, 280 euro di sanzione, la stessa che viene comminata alle singole persone per la prima infrazione, a cui però va aggiunta la chiusura altrettanto automatica dell’attività per cinque giorni in attesa della determinazione della prefettura che può stabilire la riapertura del bar e del circolo oppure decidere di prolungarne la chiusura.

Salgono così a quattro i locali che nelle ultime settimane sono stati sanzionati e poi chiusi in seguito alle verifiche dei carabinieri che, due notti fa, hanno controllato 327 persone e 26 esercizi commerciali, riscontrando in questo caso il rispetto costante delle prescrizioni vigente. I guai però non sono solo per gli esercenti del capoluogo. I militari della Compagnia di Mogoro, affiancati dai Nas e dal Nucleo dell’ispettorato del lavoro, hanno effettuato svariati controlli, uno dei quali ha portato alla chiusura di un bar del centro. Il motivo in questo caso non è legato al covid e alle ultime restrizioni, ma alla mancata osservanza delle norme sul lavoro. Non aveva infatti comunicato l’avvio del rapporto di lavoro per oltre il 20 per cento del totale del personale e per aver impiegato gli stessi dipendenti senza la preventiva instaurazione del rapporto di lavoro per un numero di giorni inferiore a trenta. Accanto a queste sono state riscontrate irregolarità anche di carattere igienico sanitario e l’esito di tutto ciò è proprio la sospensione dell’attività e la sanzione assai costosa visto che raggiunge gli 8.600 euro.

Con l’epidemia che incalza e il sistema sanitario che rischia il collasso, i controlli dei carabinieri e delle altre forze di polizia proseguiranno anche nelle prossime settimane.

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