L’assessore accusa l’Anas: «Ci sono i soldi, non i lavori»

ORISTANO. In meno di un mese, le strade della provincia si sono macchiate di sangue. Dal 29 settembre sino all’ultimo di ieri, le vittime di altrettanti incidenti stradali mortali sono state sei. Una...

ORISTANO. In meno di un mese, le strade della provincia si sono macchiate di sangue. Dal 29 settembre sino all’ultimo di ieri, le vittime di altrettanti incidenti stradali mortali sono state sei. Una lunga scia di dolore che si mischia alla rabbia perché tutto rimane immobile senza che vengano prese contromisure per migliorare la sicurezza in alcuni punti cruciali. Gli interventi, come dimostra l’inchiesta pubblicata ieri sulla Nuova, non si vedono. L’Anas ha sul piatto 181 milioni, ma i cantieri non partono o quando ci sono vanno avanti a rilento e a singhiozzo. Che la situazione sia ormai ingestibile è chiaro ai più, probabilmente alla stessa Anas che però non interviene e così, ancora una volta la politica regionale si vede costretta a chiedere un intervento immediatao e lo sblocco dei cantieri. Stavolta tocca all’assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia fare da cassa di risonanza delle lamentele di tutta l’isola: «Abbiamo urgente bisogno di strade sicure, collegamenti celeri, vie di comunicazione con elevati livelli di percorribilità. Per arrivare a questo risultato è necessario che il primo soggetto appaltatore nell’Isola, l’Anas, si adegui alle reali necessità del sistema infrastrutturale sardo. È inaccettabile che la richiesta di potenziamento della sede compartimentale sarda, in particolare per quanto riguarda il personale tecnico, operativo e altre competenze specifiche, sia rimasta inascoltata.

Chiedendo un cambio di passo e una gestione più snella l’assessore fa riferimento proprio al precedente incidente avvenuto 7 ottobre nella stessa zona della Carlo Felice: «A rendere ancora meno accettabile quanto sta accadendo è il fatto che la pericolosità dell’incrocio sia ben nota e da tempo segnalata e che da oltre 5 anni siano stati stanziati ben 181 milioni di euro per la risoluzione dei problemi legati alla pericolosità degli incroci sulla 131. Nonostante i contratti per avviare i lavori siano stati firmati da oltre tre anni, per questo incrocio oggi non esiste nemmeno il progetto esecutivo e nulla è stato fatto per ridurne la pericolosità». (e.carta)

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