Sfida all’ultimo voto nel capolugo del Guilcier

Ghilarza, l’ex primo cittadino Stefano Licheri ritenta la scalata al municipio Eugenia Usai prova a diventare la prima sindaca nella storia del paese

GHILARZA. Il ritorno dell’ex o l’investitura della prima donna sindaca? Fare un pronostico è azzardato. La sensazione è che ai seggi si consumerà una battaglia quasi all’ultimo voto. Stefano Licheri irrompe nuovamente nella scena pubblica locale dopo un intervallo di cinque anni e con quattro consiliature alle spalle, due al timone dell’opposizione e altrettante nelle vesti di primo cittadino. Anche Eugenia Usai porta in dote un significativo bagaglio d’esperienza, acquisita attraverso l’esercizio della professione di funzionario amministrativo e con trascorsi nell’esecutivo che ha guidato il paese e nei banchi della minoranza.

Entrambi si affidano alla qualità dei rispettivi programmi e alle peculiarità delle coalizioni per fare breccia negli elettori. Lo schieramento rappresentato da Stefano Licheri è formato da quattro ex assessori e consiglieri e da volti nuovi. «Gli adulti garantiscono un apporto di competenze e di esperienze, mentre la componente più giovane potrà portare le istanze delle nuove generazioni e garantirà il ricambio nel prossimo futuro», spiega il candidato di Progetto Ghilarza.

Le azioni a breve, medio e lungo termine che costituiscono l’intelaiatura del programma portano in una precisa direzione, il miglioramento generale della qualità della vita «Che non può prescindere dal mantenimento e dal potenziamento dei servizi principali, a cominciare da sanità e istruzione», sottolinea il candidato sindaco, libero professionista di 55 anni. Altro fronte caldo è l’economia interna e il commercio è una delle colonne portanti. «Se mancano le piccole attività viene meno un servizio fondamentale per il paese. Organizzeremo riunioni con gli operatori e i cittadini per capire come risollevare il terziario e allo stesso tempo garantire il servizio alla comunit», promette Licheri. Le urgenze che impegnerebbero la lista nell’immediato spaziano invece dall’ampliamento del cimitero al decoro urbano, che sarà curato anche mediante la formazione di una piccola squadra di operai da affiancare ai vari cantieri tutto l’anno.

Anche la lista antagonista ha dosato energie e idee guardando a traguardi vicini e scrutando orizzonti lontani. Ragionando in prospettiva, il rilancio del settore produttivo e l’impegno per una sanità adeguata occupano un posto di primo piano. «L’ospedale è importante non solo per Ghilarza ma per l’intero territorio. Va salvaguardato e va potenziato tutto il sistema dell'assistenza sanitaria», sostiene Eugenia Usai che aggiunge: «Lo stesso discorso vale per la scuola, è a rischio un istituto storico come l’Ipsia e noi faremo il possibile per scongiurare la chiusura», assicura la capolista di Uniti per crescere, prima di entrare nel merito delle soluzioni per la ripresa economica.

Ci sono diverse idee in campo, come un nuovo centro per la raccolta del latte e una rivendita per i produttori, ma il programma è aperto ai suggerimenti dei cittadini. «L’impegno sarà totale per il commercio e per tutte le attività produttive, perciò intendiamo coinvolgere gli operatori con incontri a scadenza regolare», anticipa. Nell’agenda politica sono trattate anche diverse questioni pratiche: «La cura e la pulizia del paese siano tra quelle più urgenti, renderlo appetibile anche da un punto di vista estetico significa presentare un biglietto da visita utile anche alle attività economiche», è il pensiero della candidata sindaco. Che ha una missione precisa: «La lista è in larga parte formata da giovani perché vorrei far crescere una nuova classe dirigente».

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