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Oristano

Il prefetto “riapre” Paulilatino e sconfessa Gallus

Il prefetto “riapre” Paulilatino e sconfessa Gallus

Lockdown annullato. «È andato oltre i suoi poteri, ha inciso su diritti costituzionalmente garantiti»

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PAULILATINO. C'è un atto formale del prefetto di Oristano Gennaro Capo dietro il ritorno alla normalità dei paulesi, per cinque giorni in semi-lockdown. «L'ordinanza n° 8 del 18 ottobre travalica i poteri del sindaco quale autorità sanitaria locale in quanto va a incidere sui diritti costituzionalmente garantiti tra cui l'esercizio del voto, la libertà di circolazione, il diritto all'istruzione». Anche con queste motivazioni il prefetto ha annullato il provvedimento disposto da Domenico Gallus successivamente alla scoperta di un duplice caso di coronavirus nello stesso nucleo familiare. L'ordinanza sindacale sulla parziale chiusura delle attività commerciali e sulla limitazione agli spostamenti dei residenti è decaduta il 24 ottobre ma nel frattempo sono stati eseguiti gli accertamenti per verificare quale fosse la reale circolazione virale. Dai 103 tamponi molecolari e dai 660 test antigenici eseguiti sono emersi due nuovi casi d’infezione conclamata, mentre per sette residenti si è in attesa degli esiti di esami più approfonditi. Il prefetto di Oristano ha preso atto «delle motivazioni di natura sanitaria poste alla base dell'ordinanza nonché dell'esigenza di permettere l'identificazione e l'isolamento delle persone potenzialmente entrate in contatto con quelle risultate positive» ma ha anche rilevato il fatto che, emanando quel provvedimento, Gallus sia andato oltre i poteri riconosciuti all'autorità sanitaria di un Comune e che le limitazioni alle libertà personali e alle attività avrebbero potuto «creare pregiudizio alla pubblica incolumità e sicurezza» e «ostacolare il libero e ordinato svolgimento delle consultazioni elettorali». L'ordinanza dunque non poteva neppure essere emessa ma l'autore non sembra affatto pentito. «I fatti mi hanno dato ragione e tornando indietro o se ci fosse nuovamente la necessità rifarei le stesse cose», ha dichiarato Gallus spiegando di aver agito da sindaco e da medico. «Le misure restrittive sono servite a fare il tracciamento evitando che nel frattempo il virus si diffondesse ulteriormente», ha affermato Gallus, che ha escluso contraccolpi sulla tornata elettorale. Interpellato sulla vicenda, l'altro candidato sindaco Mariano Cuscusa si è astenuto da qualunque commento «Non rilascio dichiarazioni perché siamo sotto silenzio elettorale» ha ricordato.

Maria Antonietta Cossu

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