il virus
Tamponi anche drive-in nel piazzale del San Martino
ORISTANO. Da qualche giorno anche in città i tamponi si effettuano in modalità drive-in, nei due tendoni allestiti nel piazzale esterno dell’ospedale San Martino. A stabilirlo è stata la direttrice...
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Da qualche giorno anche in città i tamponi si effettuano in modalità drive-in, nei due tendoni allestiti nel piazzale esterno dell’ospedale San Martino. A stabilirlo è stata la direttrice della Assl Maria Valentina Marras, responsabile anche dell’emergenza Covid per la provincia fin dalla prima manifestazione del Virus. La situazione dei contagi nelle scuole cittadine rispetto a ieri fa registrare la messa in quarantena di altre due classi, che si aggiungono alle due della scuola dell’infanzia di via Lanusei, le tre della primaria di via Bellini e quella del Sacro Cuore, salendo così a otto per un totale di un centinaio di alunni più diversi insegnanti. I casi di positività registrati tra insegnanti e studenti, ha fatto salire il livello di preoccupazione tra tutto il personale scolasti, docente e non. E nella situazione di incertezza generale, la paura del contagio, oltre a generare ansia, sta diventando palpabile visto che molti insegnanti sono entrati in contatto con i colleghi risultati positivi al Sars Cov-2 e chiedono di essere sottoposti a tampone per escludere il contagio. «Contrarre il Virus a scuola non è semplice come si potrebbe pensare – spiega la dottoressa Marras ma la preoccupazione, per quanto legittima, deve essere gestita serenamente. I tamponi vengono effettuati solo a chi è entrato in contatto diretto con un soggetto positivo, bambini esclusi, i quali, rimangono a casa 14 giorni poi, in assenza di sintomi, rientrano regolarmente a scuola. Chi vuole togliersi il dubbio, può recarsi nelle strutture private che effettuano il test a pagamento». Altro motivo di disagio per il personale della scuola è dato dalla scarsa informazione sui casi di contagio esistenti nei circoli didattici. Senza averne conoscenza, insegnanti e alunni si spostano nelle classi in cui sono stati accertati casi di positività con conseguente rischio di essere contagiati a loro volta. La carenza di informazioni rende così complessa la prevenzione nelle scuole.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
