Oristano, l'Ordine dei medici della provincia chiede il lockdown territoriale
Nota congiunta con i sindacati: "Ondata di contagi, servono decisioni drastiche"
ORISTANO. Nuovo appello dell'Ordine dei medici, che in una nota chiede una svolta nella gestione dell'epidemia da pare della Assl locale, con un lockdown territoriale. Il tutto riassunto in una nota diffusa agli organi di stampa. "L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Oristano _ si legge nel comunicato _, con i rappresentanti sindacali territoriali ANAAO -AROI EMAC, CIMO, FIMMG ed SNR, constatata la situazione di gravità che colpisce la nostra provincia, con un'ondata di contagi di Covid19 in continua crescita, ribadisce, davanti a una emergenza estremamente preoccupante, la necessità di adottare interventi immediati e decisivi. La crescente diffusione dei contagi ha messo in seria difficoltà il presidio ospedaliero San Martino nel fare fronte a questa drammatica evenienza, con la disponibilità di un piccolo reparto di soli 10 posti letto".
"L' indicazione del P.O. Delogu di Ghilarza da destinare, in questo frangente, come esclusivo per Covid19 _ prosegue la nota _, potrebbe servire a dare supporto notevole al San Martino, ma a tal fine è imprescindibile la realizzazione di una rete organizzativa strutturale di tutto il sistema sanitario, che organizzi e coordini anche i tre presidi ospedalieri della provincia, prima di arrivare a un blocco totale che metterebbe in pericolo la tutela della salute della comunità intera".
"Ribadiamo ancora una volta _ conclude la nota _ l'esigenza di creare un'unica regia regionale che sia in grado di gestire celermente le risorse strutturali, di personale, il cui utilizzo va riequilibrato tra i vari presidi, e di mezzi, al fine di ottimizzare le scarse risorse disponibili. Nella stessa devono essere rappresentati i singoli territori, che meglio possono evidenziare le carenze e proporre specifici correttivi".
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