Sportello telefonico Covid telefonate in aumento
Il servizio istituito dal Comune in primavera non è mai stato dismesso Ogni giorno decine di chiamate per avere chiarimenti su decreti e ordinanze
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ORISTANO. Le richieste riguardano soprattutto chiarimenti sui Dpcm e le relative ordinanze, ma sono in aumento quelle per ricevere a domicilio farmaci e generi alimentari che vengono consegnati dai volontari della Protezione civile.
Potenziato soltanto qualche giorno fa, lo sportello telefonico che il Comune ha dedicato all'emergenza Coronavirus, è diventato un punto di riferimento fondamentale.
Lo staff dedicato che risponde al numero 331 6853078 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, lavora a pieno ritmo per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili sui comportamenti da adottare in questo momento di crisi nazionale.
Era stato il sindaco a disporre il potenziamento del servizio informativo del Centro operativo comunale di Protezione civile.
«La situazione in città è sotto controllo, nonostante l'aumento del numero dei contagi con la conseguente messa in quarantena delle persone e la chiusura temporanea delle classi di alcune scuole – spiega Andrea Lutzu – ma adesso è il momento della consapevolezza e del contributo di tutti per affrontare questa situazione particolarmente difficile».
Il sindaco spiega come ormai nel capoluogo il numero delle persone in quarantena sia piuttosto alto e che il servizio dedicato per il ritiro dei rifiuti in maniera da evitare ulteriori contagi sia esteso a un centinaio di utenze.
«Il Comune fa la sua parte ma i cittadini devono prendere consapevolezza che questo che stiamo vivendo sia un momento storico estremamente critico che non consente a nessuno di abbassare la guardia», dice ancora il primo cittadino, che aggiunge: «Fortunatamente stiamo notando come i comportamenti delle persone siano sempre più prudenti, a partire dall’uso della mascherina al mantenimento delle distanze di sicurezza, anche quando si è all’aperto».
Nel frattempo c’è l’allarme lanciato dall'Ordine dei medici sul pericolo che le strutture sanitarie non possano far fronte ad un ulteriore impennata di contagi. Per evitare che gli ospedali implodano, i medici hanno infatti chiesto venga disposto il lockdown totale, nonostante la provincia di Oristano non sia indicata come “zona rossa”.
Anche per questo il primo cittadino invita ad adottare «la massima prudenza su ogni comportamento».
È la stessa rRaccomandazione che gli stessi operatori del numero Covid, ripetono in continuazione agli utenti che chiamano.
Istituito a marzo, durante il lockdown, il servizio non è mai stato sospeso, ma ha avuto un naturale rallentamento nei mesi estivi con la riduzione della diffusione della pandemia. Come era già accaduto in primavera, il servizio, grazie alla disponibilità del personale della Fondazione Oristano, è stato potenziato.
Michela Cuccu
Potenziato soltanto qualche giorno fa, lo sportello telefonico che il Comune ha dedicato all'emergenza Coronavirus, è diventato un punto di riferimento fondamentale.
Lo staff dedicato che risponde al numero 331 6853078 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, lavora a pieno ritmo per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili sui comportamenti da adottare in questo momento di crisi nazionale.
Era stato il sindaco a disporre il potenziamento del servizio informativo del Centro operativo comunale di Protezione civile.
«La situazione in città è sotto controllo, nonostante l'aumento del numero dei contagi con la conseguente messa in quarantena delle persone e la chiusura temporanea delle classi di alcune scuole – spiega Andrea Lutzu – ma adesso è il momento della consapevolezza e del contributo di tutti per affrontare questa situazione particolarmente difficile».
Il sindaco spiega come ormai nel capoluogo il numero delle persone in quarantena sia piuttosto alto e che il servizio dedicato per il ritiro dei rifiuti in maniera da evitare ulteriori contagi sia esteso a un centinaio di utenze.
«Il Comune fa la sua parte ma i cittadini devono prendere consapevolezza che questo che stiamo vivendo sia un momento storico estremamente critico che non consente a nessuno di abbassare la guardia», dice ancora il primo cittadino, che aggiunge: «Fortunatamente stiamo notando come i comportamenti delle persone siano sempre più prudenti, a partire dall’uso della mascherina al mantenimento delle distanze di sicurezza, anche quando si è all’aperto».
Nel frattempo c’è l’allarme lanciato dall'Ordine dei medici sul pericolo che le strutture sanitarie non possano far fronte ad un ulteriore impennata di contagi. Per evitare che gli ospedali implodano, i medici hanno infatti chiesto venga disposto il lockdown totale, nonostante la provincia di Oristano non sia indicata come “zona rossa”.
Anche per questo il primo cittadino invita ad adottare «la massima prudenza su ogni comportamento».
È la stessa rRaccomandazione che gli stessi operatori del numero Covid, ripetono in continuazione agli utenti che chiamano.
Istituito a marzo, durante il lockdown, il servizio non è mai stato sospeso, ma ha avuto un naturale rallentamento nei mesi estivi con la riduzione della diffusione della pandemia. Come era già accaduto in primavera, il servizio, grazie alla disponibilità del personale della Fondazione Oristano, è stato potenziato.
Michela Cuccu
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