ghilarza
Dubbi alle spalle, pronte le nomine di Licheri
di Maria Antonietta Cossu
GHILARZA. Per Stefano Licheri è concluso il cammino che l’ha portato alla composizione della nuova giunta comunale. La squadra di assessori è stata scelta, così come le deleghe che ciascuno di loro...
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GHILARZA. Per Stefano Licheri è concluso il cammino che l’ha portato alla composizione della nuova giunta comunale. La squadra di assessori è stata scelta, così come le deleghe che ciascuno di loro ricoprirà a partire da Raffaele Soru che sarà vicesindaco con delega al Turismo e alle Attività produttive; Angelo Antonio Pinna avrà l’incarico di assessore ai Lavori pubblici; Paola Flore sarà assessora alla Cultura e Pubblica istruzione; Laura Manca prenderà in carico i Servizi sociali, mentre il consigliere semplice Fabio Oppo avrà la delega all’Agricoltura.
Mentre il sindaco era impegnato nel comporre il puzzle della giunta, dalla minoranza è partito un appello affinché Stefano Licheri allarghi il più possibile la platea dei cittadini che vogliono essere resi partecipi dell’attività amministrativa attraverso le comunicazioni del consiglio comunale. Appello che comunque non verrà accolto. Il gruppo Uniti per crescere chiede di cominciare dalla cerimonia di insediamento prevista mercoledì in municipio. Considerate le norme anti-covid, lo spazio riservato al pubblico è troppo ristretto e l’opposizione suggerisce di ovviare al problema individuando un locale più capiente e trasmettendo quella e le successive sedute civiche in diretta Facebook nella pagina istituzionale del Comune fino al termine della pandemia. La richiesta è stata inoltrata a Stefano Licheri unitamente alla proposta di adibire allo scopo l 'auditorium comunale, almeno per la prima riunione del consiglio. «È noto a tutti l’interesse che questo momento istituzionale ha suscitato e suscita nei cittadini e uno spazio come l’auditorium consentirebbe una partecipazione meno esclusiva e allo stesso tempo più sicura della sala civica, limitata a 15 partecipanti oltre ai consiglieri», spiegano la capogruppo Eugenia Usai e i colleghi, che aggiungono: «Il nostro vuole essere un auspicio, ma soprattutto un invito affinché la trasparenza e il rendere partecipi gli amministrati alla vita istituzionale diventi un fatto concreto».
La risposta del sindaco è però negativa. Stefano Licheri non cambierà idea sull’ospitare l’insediamento nell’aula consiliare: «Per un fatto contingente, La situazione non ce lo consente».
Mentre il sindaco era impegnato nel comporre il puzzle della giunta, dalla minoranza è partito un appello affinché Stefano Licheri allarghi il più possibile la platea dei cittadini che vogliono essere resi partecipi dell’attività amministrativa attraverso le comunicazioni del consiglio comunale. Appello che comunque non verrà accolto. Il gruppo Uniti per crescere chiede di cominciare dalla cerimonia di insediamento prevista mercoledì in municipio. Considerate le norme anti-covid, lo spazio riservato al pubblico è troppo ristretto e l’opposizione suggerisce di ovviare al problema individuando un locale più capiente e trasmettendo quella e le successive sedute civiche in diretta Facebook nella pagina istituzionale del Comune fino al termine della pandemia. La richiesta è stata inoltrata a Stefano Licheri unitamente alla proposta di adibire allo scopo l 'auditorium comunale, almeno per la prima riunione del consiglio. «È noto a tutti l’interesse che questo momento istituzionale ha suscitato e suscita nei cittadini e uno spazio come l’auditorium consentirebbe una partecipazione meno esclusiva e allo stesso tempo più sicura della sala civica, limitata a 15 partecipanti oltre ai consiglieri», spiegano la capogruppo Eugenia Usai e i colleghi, che aggiungono: «Il nostro vuole essere un auspicio, ma soprattutto un invito affinché la trasparenza e il rendere partecipi gli amministrati alla vita istituzionale diventi un fatto concreto».
La risposta del sindaco è però negativa. Stefano Licheri non cambierà idea sull’ospitare l’insediamento nell’aula consiliare: «Per un fatto contingente, La situazione non ce lo consente».
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