«Basta con le soluzioni temporanee»
Docenti, genitori e consiglieri comunali chiedono certezze a Comune e Provincia sulla disposizione delle classi in città
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ORISTANO. Le voci sulle possibili soluzioni per i bambini della scuola media “Grazia Deledda” si sono inseguite per tutta la giornata di ieri. Alla fine, come ha riportato la Nuova, la scelta è caduta sulla scuola di via Amsicora. Ma non è detto che questa alla fine sarà la scelta definitiva.
La vecchia scuola media di Silì, era stata la proposta dell'amministrazione comunale che aveva messo a disposizione anche gli scuolabus. No, ha replicato il Consiglio d'istituto: i bambini non lasceranno il quartiere del Sacro Cuore, meglio fare i turni pomeridiani nella sede delle elementari in via Amsicora, con didattica a distanza solo il sabato. Alla fine, è passata questa soluzione temporanea, nell'attesa di una soluzione definitiva.
Le famiglie e gli abitanti dei quartiere si sono già organizzati in un comitato, ma anche la politica cittadina vuole prendere parola sulla situazione che ha portato allo stremo un sistema scolastico già in difficoltà per il Covid. Per il capogruppo democratico Efisio Sanna, la soluzione si trova a poche centinaia di metri dall'edificio ormai chiuso per sempre della “Deledda”.
«La scuola deve restare in quel quartiere, sia a livello temporaneo che definitivo, e su questo non si discute. E dato che le scuole sono edifici pubblici, c'è una soluzione che permetterà ai bambini di frequentare le lezioni la mattina come è giusto che sia. Già da lunedì possono essere accolti al Liceo Scientifico in via Messina, dove fino almeno 3 dicembre ci sarà la didattica a distanza e quindi ci sarà tutto il tempo di trovare ulteriori soluzioni. È una scuola, ha più ingressi ed è già pronta e, utilizzandola, si può restituire immediatamente il servizio a quel quartiere». Per il futuro, secondo Sanna è necessario un intervento della Provincia: «L'amministratore unico si rimbocchi le maniche e si renda disponibile l'edificio dei Frassinetti». Anche il Partito Sardo d'Azione si schiera contro l'esito che ha portato alla decisione di svolgere le lezioni in via Amsicora nei turni pomeridiani: «Esprimiamo solidarietà ai ragazzi della scuola “Deledda” e alle loro famiglie. Tralasciando le negligenze che hanno portato a questa situazione, per le quali la Procura ha aperto un'indagine, resta l'amarezza per i ragazzi che dovranno stravolgere le proprie vite. Per tutti loro sarà un “addio” al calcio, all'atletica, al tennis e a tutte quelle attività che svolgono normalmente il pomeriggio. Auspichiamo che prevalga il buon senso e che chi non è in grado di ricoprire un incarico di responsabilità lasci spazio ad altri».
Davide Pinna
La vecchia scuola media di Silì, era stata la proposta dell'amministrazione comunale che aveva messo a disposizione anche gli scuolabus. No, ha replicato il Consiglio d'istituto: i bambini non lasceranno il quartiere del Sacro Cuore, meglio fare i turni pomeridiani nella sede delle elementari in via Amsicora, con didattica a distanza solo il sabato. Alla fine, è passata questa soluzione temporanea, nell'attesa di una soluzione definitiva.
Le famiglie e gli abitanti dei quartiere si sono già organizzati in un comitato, ma anche la politica cittadina vuole prendere parola sulla situazione che ha portato allo stremo un sistema scolastico già in difficoltà per il Covid. Per il capogruppo democratico Efisio Sanna, la soluzione si trova a poche centinaia di metri dall'edificio ormai chiuso per sempre della “Deledda”.
«La scuola deve restare in quel quartiere, sia a livello temporaneo che definitivo, e su questo non si discute. E dato che le scuole sono edifici pubblici, c'è una soluzione che permetterà ai bambini di frequentare le lezioni la mattina come è giusto che sia. Già da lunedì possono essere accolti al Liceo Scientifico in via Messina, dove fino almeno 3 dicembre ci sarà la didattica a distanza e quindi ci sarà tutto il tempo di trovare ulteriori soluzioni. È una scuola, ha più ingressi ed è già pronta e, utilizzandola, si può restituire immediatamente il servizio a quel quartiere». Per il futuro, secondo Sanna è necessario un intervento della Provincia: «L'amministratore unico si rimbocchi le maniche e si renda disponibile l'edificio dei Frassinetti». Anche il Partito Sardo d'Azione si schiera contro l'esito che ha portato alla decisione di svolgere le lezioni in via Amsicora nei turni pomeridiani: «Esprimiamo solidarietà ai ragazzi della scuola “Deledda” e alle loro famiglie. Tralasciando le negligenze che hanno portato a questa situazione, per le quali la Procura ha aperto un'indagine, resta l'amarezza per i ragazzi che dovranno stravolgere le proprie vite. Per tutti loro sarà un “addio” al calcio, all'atletica, al tennis e a tutte quelle attività che svolgono normalmente il pomeriggio. Auspichiamo che prevalga il buon senso e che chi non è in grado di ricoprire un incarico di responsabilità lasci spazio ad altri».
Davide Pinna
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