Amianto, Regione al rallentatore «Manca il piano per le bonifiche»

ORISTANO. I soldi per la bonifica dell’amianto del Grazia Deledda, l’edificio scolastico chiuso da giorni perché a rischio di crollo, ci sono già. Li ha dati lo Stato alla Regione che ora potrebbe...

ORISTANO. I soldi per la bonifica dell’amianto del Grazia Deledda, l’edificio scolastico chiuso da giorni perché a rischio di crollo, ci sono già. Li ha dati lo Stato alla Regione che ora potrebbe perderli, se entro il 31 dicembre non redigerà un programma per spenderli. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Alessandro Solinas, ha infatti in mano il documento che chiarisce tutto, ovvero la risposta del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, alla lettera di richiesta di un indirizzo interpretativo sull’utilizzo dei fondi dedicati agli interventi di bonifica e rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici presentata dall’assessore regionale all’Ambiente Gianni Lampis.

«Il ministro ha invitato la Regione e lo stesso assessore ad avviare celermente il piano di bonifica che i sardi attendono da tempo – dice il consigliere 5 Stelle –. È fondamentale in una regione come la Sardegna che ancora oggi veste la maglia nera per la presenza di amianto negli edifici pubblici e privati e nei siti produttivi dismessi». Ancor più per Oristano, alle prese negli ultimi giorni con la grana della scuola pericolante e in più carica di fibra di amianto.

Il ministro ha messo in guardia la Regione ricordando che ulteriori «ritardi nell’avvio degli interventi renderebbero necessaria ogni valutazione in merito all’opportunità di riprogrammare i finanziamenti stanziati». A sollecitare per primo l’intervento dell’assessore Lampis, lo scorso giugno, era stato proprio Alessandro Solinas, che aveva denunciato la mancata stesura del bando da parte dell’assessorato all’Ambiente: «È necessario per consentire a enti e amministrazioni di presentare progetti di bonifica e spendere i 35 milioni destinati alla nostra isola da parte del Governo. L’inerzia dell’assessorato regionale non può esporci al rischio di perdere questo treno importantissimo per il risanamento ambientale».

Solinas conclude poi con un appello allo stesso assessore: affinché «avvii con urgenza un Piano di bonifica compartecipato con la Regione relativamente ai costi di ricostruzione. D’altronde, come sottolineato recentemente dall’Associazione ex esposti amianto Sardegna, tutti i bandi regionali redatti sin dal 1986 non hanno mai previsto i costi di rifacimento. È necessario iniziare a lavorare al più presto».

Michela Cuccu

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