Pericoli e frane nelle strade di nessuno attorno all’Omodeo

BUSACHI. Le chiamano strade di nessuno, ma sono in tanti a percorrerle da quando il viadotto di Santa Chiara è stato interdetto al traffico per eseguire la messa in sicurezza. La viabilità attorno al...

BUSACHI. Le chiamano strade di nessuno, ma sono in tanti a percorrerle da quando il viadotto di Santa Chiara è stato interdetto al traffico per eseguire la messa in sicurezza. La viabilità attorno al lago Omodeo versa in condizioni precarie e alcuni collegamenti sono persino interdetti al transito per il rischio di frane. Eppure i divieti non fermano gli automobilisti e gli autotrasportatori in viaggio dall’una all’altra sponda del lago, che pur di abbreviare il tragitto alternativo alla provinciale 11 affrontano tracciati sconnessi e a tratti anche insidiosi.

Un tempo quelle strade erano di proprietà della Comunità montana, ma dopo la sua soppressione né la Provincia, né l’Unione del Barigadu o i Comuni competenti per territorio le hanno ereditate. «Stiamo chiedendo alla Provincia che acquisisca l’intera viabilità attorno al lago. Per rendere più agevole il transito agli allevatori il nostro Comune ha sistemato il tracciato che dalla provinciale 23 porta a valle della nuova diga, perché ricade nel territorio di Busachi», precisa il sindaco Giovanni Orrù.

Con lui, anche il primo cittadino di Ula Tirso sta vagliando delle soluzioni per migliorare la percorribilità della bretella tra Fordongianus e Busachi. «Va chiesto alla Provincia di sistemare quel tratto e, in subordine, all’Unione del Barigadu insieme al Comune di Allai, per il quale la bretella è utile indipendentemente dalla transitabilità del ponte di Santa Chiara», ha detto Danilo Cossu. (mac)

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