il reclamo
Il Comune ricorre e questa volta produce una memoria corposa
ORISTANO. Il Giudice del registro avrebbe dovuto valutare le procedure, e non solo la regolarità formale dell'atto. Questa la posizione sostenuta dai legali del Comune di Oristano Gianna Caccavale e...
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ORISTANO. Il Giudice del registro avrebbe dovuto valutare le procedure, e non solo la regolarità formale dell'atto. Questa la posizione sostenuta dai legali del Comune di Oristano Gianna Caccavale e Carlo Ibba nel reclamo presentato il 16 novembre al Tribunale di Oristano contro il decreto del Giudice del registro che, lo scorso 5 novembre, aveva riconosciuto la regolarità formale dell'atto di cessione dell'86 per cento delle quote delle Marine Oristanesi tra la stessa società di gestione del porticciolo di Torregrande e il socio di minoranza, il Circolo Nautico per 21 mila euro. Quote che in passato appartenevano al Comune il quale, da parte sua, le aveva contemporaneamente cedute dopo un'asta pubblica alla società privata Tharros Yachting per 207 mila euro. La parte più densa del reclamo ha l'obiettivo di convincere i giudici di secondo grado a ribaltare il primo decreto e cancellare dal registro delle imprese l'atto di cessione tra le Marine e il Circolo Nautico. Altrimenti la proprietà delle quote resterebbe in mano al Circolo, rendendo di fatto vana l'asta tra il Comune e la Tharros Yachting,con il rischio di dover restituire quei 207 mila euro, che nel frattempo sono stati incassati e impegnati. Il punto centrale della vicenda giuridica riguarda le competenze dei magistrati. Nel decreto del 5 novembre, la magistrata Paola Bussu era stata chiara e si era riconosciuta il solo compito di valutare la regolarità formale dell'atto e non le procedure con le quali vi si è arrivati. Di tutt'altra opinione i legali del Comune e la valutazione, a loro parere, non può che dare un esito negativo. Per i due legali, inoltre, il Conservatore e il Giudice del registro delle imprese avrebbero comunque dovuto respingere o cancellare l'iscrizione, a causa dell'incompletezza della documentazione presentata dalle Marine e dei ritardi nelle richieste di integrazione formulate dal Conservatore. Su questo, il giudice di primo grado si era già espresso, accogliendo le tesi difensive formulate dall'amministratore delle Marine, Costantino Porcu. Infine, viene contestata la scelta del Conservatore di “congelare” l'atto fra il Comune e la Tharros Yachting in attesa di verificare la regolarità di quello fra Marine e Circolo. Questo, per i legali del Comune, ha portato a un'inversione cronologica dell'ordine di iscrizione degli atti perché quello fra Marine e Circolo, pur essendo stato presentato una settimana prima dell'altro, è stato oggetto di verifiche che sono durate mesi. E l'ordine cronologico conta parecchio: il codice civile è chiaro, chi arriva prima è il legittimo proprietario.(dav.pin.)
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