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I medici di base denunciano: «L’ossigeno è introvabile»

di Michela Cuccu
I medici di base denunciano: «L’ossigeno è introvabile»

ORISTANO. «Forniteci l’ossigeno per poter curare nelle loro case i nostri pazienti malati di covid». I medici di base ritornano all’attacco e sollecitano il commissario e il direttore straordinario...

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ORISTANO. «Forniteci l’ossigeno per poter curare nelle loro case i nostri pazienti malati di covid». I medici di base ritornano all’attacco e sollecitano il commissario e il direttore straordinario dell’Ares, ma anche l’Assl, a intervenire sulla carenza di erogatori di ossigeno che sta costringendo molti pazienti al ricovero ospedaliero anche quando potrebbero farsi curare a casa. In una lettera, inviata anche all’assessore regionale alla Sanità, il presidente provinciale della Fimmg, Alessandro Usai, denuncia le difficoltà che i medici di famiglia, che non possono prescrivere l’ossigeno, stanno incontrando per poter curare i malati di covid con l’ossigenoterapia a domicilio. «I dati sulla pandemia in Sardegna rilevano che sono circa 600 i pazienti ricoverati in ospedale e circa 12mila quelli in isolamento domiciliare – spiega Usai –. Una parte di questi ultimi sono pazienti sintomatici che vengono seguiti da medici di famiglia che però sono in grave difficoltà per la prescrizione di ossigeno terapeutico». Eppure è un farmaco salvavita, indispensabile in caso di infezione da covid.

«I medici di famiglia devono fare salti mortali per reperire nelle farmacie del territorio le bombole di ossigeno, che normalmente sono di capacità insufficiente, e neppure le Usca ne sono provviste», denuncia la Fimmg che sottolinea: «Le strutture ospedaliere sono al limite della capienza e la minima possibilità di curare a domicilio i malati è sicuramente un’opportunità da cogliere». Da qui la richiesta del sindacato: «Date ai medici di famiglia la possibilità di poter continuare a curare a casa i propri pazienti».

Qualche giorno fa era stato Andrea Turnu, il giovane dj malato di Sla a denunciare le sempre maggiori difficoltà che anche i pazienti non covid stanno incontrando per proseguire le loro cure a domicilio per cui sono costretti ad acquistare i guanti sterili. L’Assl spiega che purtroppo è un problema generalizzato, legato alla difficoltà nella produzione ed è difficile reperirli anche per gli ospedali.

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