Contachilometri “taroccato”, condannato

ORISTANO. Al momento della vendita l’auto segnava 130mila chilometri percorsi. Qualche mese dopo, quando gli acquirenti andarono a fare la revisione del veicolo appena comprato, scoprirono che...

ORISTANO. Al momento della vendita l’auto segnava 130mila chilometri percorsi. Qualche mese dopo, quando gli acquirenti andarono a fare la revisione del veicolo appena comprato, scoprirono che qualche giorno prima dell’acquisto aveva già percorso 232mila chilometri. Se i numeri hanno ancora una valenza non aleatoria e visto che la macchina del tempo funziona sinora solo nei film, c’era qualcosa che non tornava. Ci fu un tentativo di trovare un accordo senza scomodare giudici e tribunali, ma non si riuscì a farlo e allora scattò la denuncia che ha portato a processo il rivenditore Nicola Serra, 46 anni.

Dal suo salone di via Vandalino Casu era uscita l’auto che, come ha dimostrato il dibattimento di fronte alla giudice Elisa Marras, ha dimostrato che il contachilometri era stato manomesso e riportato indietro così da far sembrare meno vecchia l’auto appena acquistata. L’imputato, difeso dall’avvocato Matteo Tola, è stato condannato così come richiesto dal pubblico ministero Daniela Muntoni a otto mesi per truffa e al risarcimento da quantificare in un giudizio separato, dal momento che gli acquirenti si erano costituiti parte civile assistiti dall’avvocato Gianfranco Siuni. (e.carta)

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