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Oristano

Festival di poesia e Ardia senza fondi

Festival di poesia e Ardia senza fondi

Anche le due manifestazioni di Seneghe e Sedilo “vittime” delle nuove procedure della legge regionale numero 7

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SEDILO. Il bando a tempo della discordia ha estromesso anche l' associazione Santu Antinu dai contributi della legge 7.

Ma a penalizzare il sodalizio non è stato tanto l' ordine di arrivo della richiesta quanto un rendiconto delle spese nettamente inferiore al budget minimo fissato dalla Regione per i programmi finanziabili. Non solo: l'assessorato al Turismo motiva l'esclusione anche con il fatto che l'Ardia rientri nella linea di contribuzione legata ai grandi eventi identitari.

In ogni caso per l’appuntamento saltato del 2020 e le risorse non saranno elargite. In condizioni normali l'organizzazione dell'Ardia e insieme il corollario di adempimenti burocratici, misure di sicurezza, attività e spettacoli civili impone costi elevati, mediamente sui 150mila euro.

Nell'anno dello stop agli eventi e ai raduni l'associazione ha speso dieci volte meno del solito. Le incombenze si sono limitate giocoforza alla realizzazione del calendario 2020 e alla manutenzione della pista nell'area del santuario, attività che hanno comportato in tutto un esborso di 14.696 euro. Con quelle voci di spesa è stata corredata la domanda di contributo presentata alla Regione attraverso il bando a sportello, ma il modesto impegno finanziario si è rivelato un boomerang per il comitato di San Costantino, scartato perché l'entità del rimborso richiesto era inferiore all'importo minimo finanziabile stabilito in 30mila euro.

«Abbiamo rendicontato le spese reali, quelle sostenute malgrado l'Ardia non si sia svolta. Ci spiace non essere rientrati nei finanziamenti, comunque non lasceremo nulla d'intentato e se sarà riaperto il bando parteciperemo», dice il presidente Franco Putzulu, che non nasconde di avere ben altre preoccupazioni. «Speriamo di ottenere il contributo, in caso contrario pazienza. Quello che ci auguriamo tutti è di poter organizzare la festa di San Costantino nel 2021».

Su quest’ultimo punto lo scenario è talmente nebuloso che il presidente preferisce mantenersi cauto,

«In questo momento non si può fare una previsione, ovviamente l'auspicio è che la manifestazione si possa svolgere regolarmente, perché significherà anzitutto essere usciti dall'emergenza sanitaria. Ma dico anche che dovremmo essere pronti a ogni eventualità perché la salute delle persone ha la precedenza su tutto. E solo debellando l'epidemia si creeranno le condizioni per la ripresa economica, per il ritorno a una vita normale e alla socialità, perché si possano celebrare tutte le feste», sostiene Franco Putzulu.

Secondo il presidente sarà decisivo l'andamento della pandemia nei primi quattro mesi dell'anno «perché l'Ardia è un evento che va preparato con largo anticipo. Noi subentriamo una volta scelte le pandele, cosa che avviene tra gennaio e febbraio, ma i tempi in questo momento particolare rappresentano un'incognita. Speriamo si possa fare la festa, ma in condizioni sanitarie sicure», conclude Putzulu.

Ma non è solo l’associazione che organizza l’Ardia a essere stata esclusa. Con lei anche gli organizzatori del Cabudannos de sos poetas di Seneghe e l’associazione Dromos.

Questi ultimi hanno presentato la domanda alle 8 e 3 secondi: un secondo prima di Fresu e di Time in Jazz. Ma anche per Dromos non c'è stato nulla da fare, nel click day (risoltosi in pochi secondi) del bando dell'assessorato al Turismo per il finanziamento dei grandi eventi culturali.

Come gli altri sperano nell’annunciato “ripescaggio”.

Maria Antonietta Cossu

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