Sartiglia delle incognite, ma il tris è già pronto
di Eleonora Cadeo
Attilio Balduzzi, Peppe Sedda e Sandro Solinas i cavalieri più che papabili La parola se proporre o meno un qualche tipo di corsa spetterà ai due Gremi
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ORISTANO. La coltre di nebbia che separa la città dalla prossima edizione di Sartiglia è ancora molto spessa, quasi insuperabile, molti sono i dubbi e ancora tante le domande. Un'unica certezza è stata confermata al momento: lo svolgimento della giostra equestre del carnevale oristanese è nelle mani dei due Gremi. Spetterà al gremio dei Contadini, presieduto da Nando Faedda e al gremio dei Falegnami, guidato da Antonello Addari, custodi della tradizione della Sartiglia, decidere cosa fare domenica 14 e martedì 16 Febbraio prossimi. Il ventaglio di opzioni a disposizione delle due corporazioni è molto risicato, dettato da misure stringenti di prevenzione e contenimento della pandemia di Coronavirus. Per i gremi si tratterà di decidere se portare avanti la tradizione con un'edizione mignon e una sola pariglia che possa rappresentare al suo interno entrambi i Componidoris, con una vestizione, uscita di benedizione e svestizione, tutto a porte chiuse, oppure valutare, a malincuore, se passare direttamente all'edizione 2022, quando si spera che la pandemia possa essere solo un brutto ricordo. Una decisione che sarà ad ogni modo difficile, rimessa nelle mani dei due gremi dall'Istituzione Sartiglia che, rispettosa della tradizione, una volta condivise le possibili alternative di svolgimento durante alcune riunioni, attende di sapere cosa sarà della Sartiglia 2021 per poi portare avanti, in tempi ristretti, tutta l'organizzazione. Progetti, verifiche e controlli che saranno comunque da definire, nonostante nella migliore delle ipotesi si tratterà di un'edizione che stravolgerà la tradizione. Una giostra da un morso e via, che comunque lascerà l'amaro in bocca agli appassionati della giostra ma che cercherà di smorzare la fame di Sartiglia sino al carnevale 2022. Protagonisti di questa edizione, qualora verrà deciso di correre, sarà un unico terzetto, che, secondo indiscrezioni degli stessi addetti ai lavori, potrebbe vedere l'alternarsi tre ex componidoris, cavalieri stimati e amici dei due gremi. Il cilindro di domenica potrebbe ricadere sulla testa di Attilio Balduzzi, già capocorsa nel 2008 per il gremio di San Giovanni, designato, oggi come allora, da Nando Faedda. Martedì toccherebbe a Giuseppe Sedda, componidori nel 2017 per il gremio di San Giuseppe, scelto da Mauro Licheri, e che oggi per amicizia e riconoscenza potrebbe accettare l'invito di Antonello Addari. Sul terzo compontente della pariglia di testa i nomi sono vari, tra questi spicca quello di Sandro Solinas, già componidori nel 1990 per i Contadini, ritiratosi dalla giostra da anni, che nel 2008 ritornò in sella mantenendo la promessa fatta ai suoi compagni storici Attilio Balduzzi e Livio Orru, di accompagnarli qualora avessero ricevuto l'invito di fare is Compondoris.
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