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cronaca

Progetto Riberas, finalmente si parte

Entro pochi mesi via ai lavori di riqualificazione in ottica turistica di una vasta area che costeggia il lungo stagno


06 giugno 2022 di Piero Marongiu


CABRAS. Una serie di interventi di riqualificazione interesseranno a breve il tratto del lungo Stagno che va dalla piazza Stagno fino all’incrocio con la via Gallura.

L’obiettivo degli amministratori è quello di rendere fruibile a tutti, locali e turisti, l’area nota ai cabraresi con il nome di “Riberas”.

«Con l’intervento raggiungiamo l’importante obiettivo di migliorare l’accessibilità fisica all’area, soprattutto quella ciclopedonale, compatibilmente con i caratteri ambientali e paesaggistici, nonché cominciamo a mettere mano a un’area paesaggistica strategica per Cabras – ha detto il sindaco Andrea Abis – ponendo in risalto l’accessibilità culturale e naturalistica, intesa come possibilità di cogliere nella sua pienezza i significati che il luogo veicola. E questo è il primo dei tre progetti in programma per i prossimi due anni».

Il progetto, finanziato con circa 200 mila euro dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale, 2014-20, destinato alla Sardegna, arriva grazie ad un bando indetto dal Gal Sinis, vinto dall’amministrazione cabrarese.

Le opere previste miglioreranno la vivibilità del lungo stagno e a lavori ultimati conferiranno un’immagine migliore alla cittadina lagunare. Il progetto definitivo, approvato nell’ultima riunione di giunta Comunale, è già stato inserito nel piano triennale per le opere pubbliche. Il sindaco Andrea Abis e l’assessore all’urbanistica Enrico Giordano, confidano nella conclusione più celere possibile degli aspetti legati alla burocrazia, in alcuni casi resa meno farraginosa dalle norme anticovid messe in campo a sostegno dell’economia, e di iniziare i lavori entro i primi mesi del prossimo anno. Il tratto interessato agli interventi di riqualificazione è di alto pregio naturalistico e ambientale, per questo motivo monitorato dalle associazioni ambientaliste locali che da anni ne denunciano lo stato di incuria e degrado in cui si trova.

Tra le canne, cresciute a dismisura, vi si trovano dei veri e propri ricettacoli di rifiuti di ogni genere. Le stesse associazioni chiedono una maggiore attenzione verso il lungo stagno.

«Poiché – hanno detto in più occasioni – quell’area ha tutte le potenzialità per diventare una risorsa in grado di garantire un gettito economico per la comunità». Si tratta di proteste e suggerimenti che l’amministrazione pare aver raccolto e fatto proprie, progettando il recupero dell’area.

Il lavori prevedono la manutenzione straordinaria del percorso pedonale già tracciato dal progetto “Riberas”: un progetto del quale facevano parte anche i Comuni di Riola Sardo e Santa Giusta con quello di Cabras capofila, che, tra il 2006 e il 2007, aveva ottenuto un finanziamento di oltre 7 milioni di euro.

Con la quota arrivata a Cabras vennero realizzate alcune opere che nel tempo non sono mai state manutenute, tanto che risultano completamente degradate e irrecuperabili.

«Il nostro progetto con quegli interventi non c’entra nulla – sottolinea l’assessore Enrio Giordano – infatti, raggiunge diversi obiettivi, sia da un punto di vista naturalistico, con la manutenzione straordinaria delle aree verdi, del percorso e della cartellonistica sia sotto il profilo di una migliore fruizione dell’area a residenti e turisti. In più si attua un miglioramento della qualità delle acque meteoriche di raccolta che confluiscono nello stagno».

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