Il procuratore: «Lavoro complesso, ma prove solide»
Una mattina di luglio 2017, la guardia di finanza entra in ospedale. A fare strada agli agenti è il primo indagato, il responsabile degli infermieri del blocco operatorio, Salvatore Manai di Silanus....
1 MINUTI DI LETTURA
Una mattina di luglio 2017, la guardia di finanza entra in ospedale. A fare strada agli agenti è il primo indagato, il responsabile degli infermieri del blocco operatorio, Salvatore Manai di Silanus. È nei suoi uffici che si svolgono le prime perquisizioni. «Da allora – spiega il procuratore Ezio Domenico Basso – è stato fatto un enorme lavoro. L’indagine è stata molto complessa e ha richiesto tempi lunghi anche per le notifiche. Abbiamo scelto di mantenere unito tutto il procedimento senza scorporarlo in varie tranche. Siamo sicuri che l’impianto accusatorio sia solido». (e.carta)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google