Il comitato trova alleati per salvare il Trenino verde

LACONI. Nell’anno in cui ricorre il centenario dello scritto di David Herbert Lawrence dedicato alla Sardegna, il Trenino Verde che attraversa le aree raccontate dal grande romanziere inglese è...

LACONI. Nell’anno in cui ricorre il centenario dello scritto di David Herbert Lawrence dedicato alla Sardegna, il Trenino Verde che attraversa le aree raccontate dal grande romanziere inglese è ancora fermo. Lawrence a bordo di quel treno disegnò una Sardegna magica, ancora sconosciuta all’Europa. Oggi quella stessa Sardegna non riesce a parlarsi e a celebrare il viaggio e il suo vettore. La realtà è quella della chiusura dell’intero tracciato, in attesa dei lavori da eseguire sui ponti, della tratta Laconi – Sorgono; ma anche la mancanza di programmazione e la difficoltà nel riprendere le interlocuzioni con la Regione.

La buona notizia, invece, è nell’unità di intenti del territorio. A dare manforte al Comitato nel portare avanti la vertenza, infatti, ci sono anche la Comunità Montana del Sarcidano - Barbagia di Seulo, il Gal e il Consorzio dei laghi. A credere nel rilancio del Trenino è stato sin dal 1996 il Comitato, «nato – racconta Paolo Pisu – quando hanno chiuso la tratta passeggeri e noi, amministratori, sindacati e operatori del territorio, abbiamo iniziato a ragionare su un uso delle ferrovie a scartamento ridotto e del trenino per un turismo ambientale e culturale, in collegamento anche con il mare. Le lotte sono state lunghe e defatiganti, con alti e bassi nei risultati, con amici che, in Regione e Arst, si sono dimostrati sensibili e altri assolutamente no».

Nel dicembre 2018 la svolta importante arriva con il protocollo d’intesa firmato dal Comitato con l’allora presidente della Regione Pigliaru . Nell’accordo erano compresi i 22,5 milioni di euro per gli interventi ordinari nel triennio 2019/2021 e i 10,3 milioni di fondi straordinari accreditati ad Arst. «Soldi che dopo quasi due anni – sottolinea Pisu – non sono stati spesi e di cui non si conosce il percorso burocratico. Intanto la tratta Laconi – Sorgono è ancora chiusa da tre anni».

La scelta di scommettere sul Trenino verde si è rivelata giusta, perché «i numeri del 2017 davano indici di riempimento altissimo», precisa Pisu. Queste ragioni hanno spinto l’intero territorio a credere nell’importanza di valorizzare il grande patrimonio rappresentato dal Trenino verde che, se portato, con l’arrivo di migliaia di turisti, a i livelli degli standard europei, con viaggi tutto l’anno, può rappresentare un volano per l’economia del territorio, con la creazione di opportunità di lavoro per gli operatori turistici, per la vendita e prodotti locali e tanto altro.

La prossima mossa in programma è, dunque, quella di predisporre una richiesta di incontro rivolta al presidente Solinas e agli assessori ai Trasporto e al Turismo, a firma dei quattro soggetti: Comitato, Comunità Montana, Gal e Consorzio dei laghi. a speranza è che almeno rispondano.

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