La Nuova Sardegna

Oristano

la soluzione dopo la chiusura 

Scuola Deledda inagibile, gli alunni in altri due istituti

di Davide Pinna
Scuola Deledda inagibile, gli alunni in altri due istituti

ORISTANO. È il primo passo di un percorso ancora lungo, ma gli studenti della scuola media “Grazia Deledda” possono finalmente tornare a un livello accettabile di normalità dopo settimane di...

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ORISTANO. È il primo passo di un percorso ancora lungo, ma gli studenti della scuola media “Grazia Deledda” possono finalmente tornare a un livello accettabile di normalità dopo settimane di didattica a distanza e, a dicembre, il trasferimento allo Scientifico. A patto ovviamente che la soluzione frutto della concertazione tra Comune, Provincia e dirigenti scolastici rimanga temporanea e che già a partire dal prossimo anno scolastico i ragazzi abbiano a disposizione una scuola tutta per loro.

Da qui sino a giugno saranno invece ospiti dei propri coetanei delle medie di via Marconi e delle elementari di via Solferino, ma per arrivare a questa soluzione si è dovuta muovere anche un’altra pedina nello scacchiere degli istituti scolastici cittadini. Il Centro Permanente per l’Istruzione degli Adulti abbandona infatti i locali delle medie di via Marconi, per trasferirsi all’ex Geometri di via Lepanto, di proprietà della Provincia, lasciando così spazio per i ragazzi della Deledda.

Questi ultimi però saranno divisi, così come era capitato ai bambini delle elementari di Sa Rodia durante i mesi di chiusura della loro scuola durante lo scorso anno scolastico. Nel caso della Deledda la maggior parte delle classi finirà in via Solferino, mentre gli allievi dell’indirizzo musicale saranno ospitati in via Marconi. La diaspora, tuttavia, non terminerà con il rientro nel proprio edificio: la scuola di via Santu Lussurgiu, chiusa l’11 novembre dalla sera alla mattina dopo la scoperta di gravissimi problemi strutturali tali da far supporre il rischio di un crollo, non potrà quasi sicuramente riaprire i battenti.

Anche la sua demolizione è infatti un processo complesso, dato che l’edificio è imbottito di amianto. La soluzione più probabile è quella di trasferire la scuola media nei locali dei Frassinetti, di proprietà della Provincia: così, si riporterebbe la scuola media nel proprio quartiere, quello di Sacro Cuore, uno dei più popolosi della città. «È una soluzione temporanea – spiega l’assessore all’Istruzione Massimiliano Sanna –, resa possibile grazie alla collaborazione di Maria Giovanna Pilloni e Tiziana Laconi, dirigenti dell’Istituto Comprensivo 1 e 2, che si sono impegnate col Comune per concretizzare questa importante disposizione». L’annuncio del ritorno in aula è stato accolto con soddisfazione dalle famiglie degli alunni, che però ora dovranno fare i conti con le difficoltà di dover accompagnare i propri figli in un altro quartiere e per questo alcuni chiedono che il Comune istituisca una nuova e apposita linea di scuolabus.

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