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Oristano

Stop alle corse a Cabras, ecco dossi e autovelox

di Paolo Camedda
Stop alle corse a Cabras, ecco dossi e autovelox

Il sindaco Abis annuncia una stretta per ridurre la velocità nelle vie più trafficate «Non vogliamo fare cassa, ma dobbiamo impedire che si vada a 100 all’ora»

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CABRAS. Il Comune vara un piano complessivo di interventi per la sicurezza stradale che riguarderanno anche la messa in sicurezza di alcune delle vie principali del paese. L’obbiettivo dichiarato è ridurre la velocità delle auto con l’installazione di nuovi dossi rallentatori e di rilevatori di velocità all’interno del centro abitato.

«Si corre come matti in questo paese», aveva dichiarato il primo cittadino lo scorso 31 dicembre. «Corso Italia è peggio di Le Mans – accusa – e anche via Rossini e via D’Annunzio formano un’altra pista di Formula 1». Occorre dunque, agli occhi della giunta, porre un freno a tutela della mobilità sostenibile. «Vorremo estendere il più possibile la mobilità pedonale e ciclabile, soprattutto nel centro storico – ha sottolineato il sindaco – però occorrono strade sicure: non si può pensare a persone che vanno a piedi o in bici se accanto ci sono auto che sfrecciano a 100 all’ora. Stiamo pensando perciò di realizzare strade protette per le bici, per i pedoni e per i bambini che vanno a scuola. Questa è sicurezza stradale».

Abis precisa che «abbiamo già speso più di 30 mila euro per la segnaletica, e iniziato a mettere delle barriere di rallentamento, come di recente in Corso Italia vicino all’Eurospin. Non si possono installare ovunque e non se ne possono piazzare troppe, anche perché un rallentatore costa fra i 10 e i 12 mila euro, ma sicuramente ce ne sarà un’altra in Corso Italia, vicino all’intersezione con via Sassari, e altre due in via Rossini e via D’Annunzio, che valutiamo essere le situazioni più urgenti. Questi dossi sono già stati programmati e saranno installati nei prossimi mesi. Successivamente ne piazzeremo degli altri, fra cui uno nella via Leopardi, altra zona critica per la sicurezza stradale». In aggiunta il comune prevede anche il ricorso agli “odiati” autovelox. «Li installeremo dove non sarà possibile mettere i dossi – ha spiegato Abis – prima non era consentito in area urbana, ora invece la legge ce lo permette. Chiaramente servono risorse per finanziarli e tutto è rivolto sempre alla sicurezza. Non abbiamo bisogno di fare cassa, come volgarmente si dice. Non è questo il nostro fine. Tanti cittadini sono terrorizzati dall’uscire di casa, camminare sulle strade o attraversare la strada. E questo non è ammissibile. Noi cercheremo di fare dei controlli, delle verifiche, ma il tutto vuol essere un invito alla prudenza e al senso di responsabilità dei cittadini». Per i trasgressori, in ogni caso, scatteranno le sanzioni: «Se qualcuno, in presenza di un autovelox, dovesse sfrecciare con la sua auto a 80 all’ora, ne pagherà le salate conseguenze».

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