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Casa di riposo di Sedilo: «Noi sempre trasparenti»

Casa di riposo di Sedilo: «Noi sempre trasparenti»

Il sindaco Pes risponde alle critiche e difende l’operato degli uffici comunali La coop esclusa ha chiesto l’accesso agli atti per valutare un eventuale ricorso

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SEDILO. In paese continua a far discutere il cambio di gestione della comunità alloggio, che dopo sette anni passerà di mano da L'Arca di Ghilarza alla Ali Assistenza di Cagliari. Ad accendere la miccia delle polemiche sono i dubbi avanzati da diversi residenti sui criteri della procedura d'appalto e sulla trasparenza dell'operato della commissione di gara.

Critiche che il sindaco ha respinto difendendo il buon nome dei componenti la commissione e del Comune. «Sono convinto che i membri della commissione abbiano svolto il loro compito nel pieno rispetto delle regole, si parla di persone dalla comprovata professionalità e affidabilità», ha dichiarato Salvatore Pes. «Anche noi amministratori comunali siamo dispiaciuti per quanto accaduto – ha aggiunto – in questi tre anni non abbiamo mai ricevuto una lamentela sulla gestione de L'Arca, che in fatto di professionalità non è seconda a nessuno. Tuttavia esistono degli obblighi e delle responsabilità cui gli enti pubblici non possono derogare e trovo grave che si lancino accuse di questo tenore», ha commentato Salvatore Pes riferendosi ai commenti comparsi sui social media in questi giorni. «Non mi riferisco alla cooperativa – ha tenuto a precisare il sindaco – ma a tutte quelle persone che pur non conoscendola si sono addentrati in una materia estremamente complessa come quella degli appalti mettendo in dubbio la correttezza e la credibilità della commissione e l'operato della stessa amministrazione. Molti hanno parlato a sproposito: senza conoscere i progetti presentati e la normativa hanno lanciato accuse gravi e pericolose, passibili di denuncia. Prima di fare certe affermazioni bisognerebbe ricordare che esistono degli obblighi di legge e dei limiti, che gli enti pubblici sono soggetti ai controlli anticorruzione, che i procedimenti sono di competenza della parte tecnica e che c'è una netta separazione tra questa e quella politica».

In ogni caso la gara non è terminata. Prima dell'aggiudicazione definitiva l'Ufficio dei servizi alla persona verificherà il possesso dei requisiti certificati dalla ditta appaltatrice «Su questo aspetto non faccio valutazioni proprio perché il procedimento non si è ancora concluso», ha detto il sindaco. «Ma al di là delle preoccupazioni espresse sull'impatto che il cambiamento può avere sugli assistiti, che posso capire, trovo ingiustificati certi attacchi». La cooperativa L'Arca ha chiesto l'accesso agli atti per conoscere le ragioni dell'esclusione dalla seconda fase di gara e per valutare se esistano i presupposti per un eventuale ricorso.

Maria Antonietta Cossu

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