Cancellato il “fogarone” per il Santo
Anche Laconi costretta a rimandare tutti i festeggiamenti al prossimo anno
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LACONI. Il prossimo 16 e17 gennaio non ci saranno i fuochi rionali ad illuminare e scaldare, in tempo di pandemia, l’inverno più rigido di sempre. Uno stop anche ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, imposto per ragioni di sicurezza sanitaria, che interrompe un’antica tradizione, quella dei riti del fuoco. I riti di preparazione de “Su Fogone”, infatti, nella cittadina del Sarcidano presentano delle peculiarità uniche; iniziano ancora prima delle festività natalizie, con le compagnie composte da centinaia di persone che portano al Santo i tronchi votivi, e si concludono il 17 gennaio con la prima uscita delle maschere tradizionali che segna l’inizio del Carnevale. Se le origini di questa antica tradizione si perdono nella notte dei tempi, non si ha memoria neppure di altri periodi in cui siano stati sospesi i festeggiamenti, pare neanche durante la guerra. Un rito che unisce sacro e profano, dove il folklore richiama i turisti che vengono conquistati dall’accoglienza e dal calore della comunità, dai sapori delle specialità locali, dal buon vino e da “su pani' e saba", il pane di sapa, un capolavoro dell'arte dolciaria laconese. Quest’anno il Covid ferma i riti profani, ma resta la devozione e restano le funzioni religiose che continueranno, come da tradizione, ad essere celebrate nell’antica chiesetta dedicata al Santo. La festa tanto attesa dai laconesi e dagli emigrati che fanno ritorno nel paese natio proprio in occasione di Sant’Antonio per vivere un grande momento di partecipazione popolare, è dunque rimandata al prossimo anno.(iv.ful.)
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