«Disorganizzati nelle vaccinazioni»
Il sindacato dei medici accusa: «Gestione caotica in Assl» Ma oggi prime dosi iniettate ai medici di famiglia
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ORISTANO. La campagna vaccinale in Assl non viene ritenuta dai sindacati dei medici adeguata e coerente. E anche l’ordine dei medici, attraverso il responsabile della commissione odontoiatrica provinciale chiede chiarezza, anche se ieri sera, come riporta una nota Assl, sono arrivate altre 420 dosi che saranno destinate domani e domenica ai medici di famiglia e ai pediatri.
E purtuttavia in una nota Luigi Curreli, segretario Anaao-Assomed dell’Ats, fa sapere che secondo la sua organizzazione la vaccinazione anti-Covid all’Ospedale San Martino prosegue «in modo caotico e disorganizzato. Fra promesse di vaccinazione e improvvisazione di scale prioritarie, applicate più o meno rigidamente in modo imprevedibile, molti operatori sanitari dell’Ospedale si trovano tuttora spaesati. Diversamente a quanto è accaduto in altri Presidi Ospedalieri, dove ogni singolo operatore veniva inserito in una lista con giorno e ora di somministrazione, al San Martino si procede navigando a vista. Accade così che a fronte della indiscutibile priorità assegnata ad operatori di Pronto Soccorso, 118 e Rianimazione, si vedano figure professionali anche senza front-office come operatori del Cup e Direzioni Sanit sicuramente in situazioni di maggiore rischio.
Come può essere – continua Curreli – che Oncologia e Oncoematologia non siano ancora state calendarizzate per le vaccinazioni? A questo day-hospital accedono nella giornata media 60-80 persone al giorno e gli operatori sono tutti sia maggiormenti esposti che potenziali vettori di contagio. Contagio di pazienti fragili e particolarmente suscettibili di complicanze. Parimenti, la numerosità dei pazienti e l’organico ridotto non sono tali da consentire perdite di tempo indefinite in interminabili file a tentare la sorte per usufruire di eventuali “rimanenze” di vaccino. La situazione descritta è intollerabile – conclude Curreli – ed è un ulteriore schiaffo morale a degli operatori».
L’ordine dei medici chiede che i dentisti vengano vaccinati subito. Con una lettera inviata ai vertici Assl, Andrea Contini, presidente della Commissione odontoiatrica dell'Ordine dei medici, solleva il problema del mancato inserimento dei dentisti e dei loro collaboratori nella campagna vaccinale. «Nel momento in cui si procede alla vaccinazione dei medici e del personale di alcune strutture private, chiediamo la vaccinazione delle assistenti degli studi dentistici, dei dentisti e in generale di tutti i liberi professionisti della sanità che operano quotidianamente a contatto dei pazienti».(mc)
E purtuttavia in una nota Luigi Curreli, segretario Anaao-Assomed dell’Ats, fa sapere che secondo la sua organizzazione la vaccinazione anti-Covid all’Ospedale San Martino prosegue «in modo caotico e disorganizzato. Fra promesse di vaccinazione e improvvisazione di scale prioritarie, applicate più o meno rigidamente in modo imprevedibile, molti operatori sanitari dell’Ospedale si trovano tuttora spaesati. Diversamente a quanto è accaduto in altri Presidi Ospedalieri, dove ogni singolo operatore veniva inserito in una lista con giorno e ora di somministrazione, al San Martino si procede navigando a vista. Accade così che a fronte della indiscutibile priorità assegnata ad operatori di Pronto Soccorso, 118 e Rianimazione, si vedano figure professionali anche senza front-office come operatori del Cup e Direzioni Sanit sicuramente in situazioni di maggiore rischio.
Come può essere – continua Curreli – che Oncologia e Oncoematologia non siano ancora state calendarizzate per le vaccinazioni? A questo day-hospital accedono nella giornata media 60-80 persone al giorno e gli operatori sono tutti sia maggiormenti esposti che potenziali vettori di contagio. Contagio di pazienti fragili e particolarmente suscettibili di complicanze. Parimenti, la numerosità dei pazienti e l’organico ridotto non sono tali da consentire perdite di tempo indefinite in interminabili file a tentare la sorte per usufruire di eventuali “rimanenze” di vaccino. La situazione descritta è intollerabile – conclude Curreli – ed è un ulteriore schiaffo morale a degli operatori».
L’ordine dei medici chiede che i dentisti vengano vaccinati subito. Con una lettera inviata ai vertici Assl, Andrea Contini, presidente della Commissione odontoiatrica dell'Ordine dei medici, solleva il problema del mancato inserimento dei dentisti e dei loro collaboratori nella campagna vaccinale. «Nel momento in cui si procede alla vaccinazione dei medici e del personale di alcune strutture private, chiediamo la vaccinazione delle assistenti degli studi dentistici, dei dentisti e in generale di tutti i liberi professionisti della sanità che operano quotidianamente a contatto dei pazienti».(mc)
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