Nessuna demolizione per le scuderie

L’eventuale reato penale resta, ma chi ha costruito in difformità dal piano urbanistico non dovrà abbattere gli edifici 

ORISTANO. L'articolo salva scuderie del nuovo Piano casa non sbloccherà soltanto la costruzione di nuovi fabbricati, ma impedirà la demolizione di molti di quelli già costruiti nelle zone agricole. Ad affermarlo è Fulvio Deriu, (foto a fianco) presidente della commissione urbanistica del Consiglio comunale, che spiega come chi non ha ancora demolito le costruzioni abusive potrà usufruire di quella che in gergo tecnico viene definita una sanatoria giurisprudenziale. Certo, è ancora presto perché i sartiglianti cantino vittoria. Il Piano casa è infatti da tempo nel mirino del governo e una sua impugnazione da parte del ministro Franceschini è probabile, così come molte associazioni sono pronte a dare battaglia di fronte a norme urbanistiche considerate troppo permissive nelle campagne. Per scoprirlo, bisognerà attendere l'approvazione definitiva del piano da parte del Consiglio regionale e il decorso dei termini per impugnazioni e ricorsi, ma intanto la norma che sblocca le costruzioni anche nei terreni di mille metri quadri nelle campagne oristanesi è una realtà con cui i cittadini e l'amministrazione comunale devono fare i conti. «Per la prima volta – afferma Deriu, anche lui di Fratelli d'Italia come il consigliere regionale Francesco Mura, autore della norma poi votata da tutti i rappresentanti dell'Oristanese in aula – la politica guarda al territorio in un ottica di gestione e non di controllo. Gli abusi edilizi vanno sempre combattuti, ma fino ad oggi come si era comportata la politica per risolvere il problema? In quanti hanno partecipato agli spuntini in scuderia, salvo poi voltare la faccia quando i fabbricati, costruiti spesso nella convinzione di rispettare le zone Equus previste dal Puc, si sono rivelati abusivi?». Con la nuova norma sarà possibile costruire box per cavalli, fienile, deposito e vano appoggio anche nei lotti compresi di dimensioni superiori ai 1000 metri quadri ricadenti in zona agricola. «La sanatoria giurisprudenziale – spiega Deriu – non ha alcun effetto sulle conseguenze penali dell'abuso edilizio, che restano. E non può ripristinare ovviamente quanto è già stato demolito. Ma per quel che riguarda gli edifici che rispettano le nuove norme del Piano casa, è evidente che non avrebbe alcun senso far demolire qualcosa che poi può essere ricostruito in modo del tutto uguale». La procedura, per scattare, ha bisogno di un riferimento all'interno dello stesso Piano casa e sembra scontato il via libera da parte della maggioranza. A quel punto, spetterà ai proprietari dei fabbricati abusivi richiederne l'applicazione all'ufficio tecnico del Comune che valuterà caso per caso il rispetto delle nuove norme urbanistiche.(dav.pi.)

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