Ambrogino d’oro per i sanitari milanesi, c'è anche una oristanese

Alessandra Marchello insignita della massima onorificenza del Comune di Milano insieme a tanti colleghi per i loro sforzi durante primi mesi della pandemia

ORISTANO. C’è una giovane oristanese tra le persone che, nel periodo di Natale, hanno ricevuto la massima onorificenza del Comune di Milano. A essere premiata con l’Ambrogino d’oro è stata Alessandra Marchello, 31enne che dal 2016 lavora al Policlinico di Milano come terapista della riabilitazione psichiatrica. Come i suoi colleghi e come tanti altri professionisti del settore sanitario non infermieristico ha ricevuto l’attestato di benemerenza civica per via del gran lavoro svolto durante questi mesi interminabili della pandemia.

La consegna, a differenza di quanto avveniva in altri anni, non è stata in presenza. Alessandra Marchello si è dovuta accontentare di una mail che recava l’allegato con l’attestato in cui erano spiegate le motivazioni che hanno spinto il Comune di Milano ad assegnare il riconoscimento: «Il loro lavoro è fondamentale per individuare il male e poi curarlo, nel supportare medico e paziente nel corso della malattia e anche dopo. Un silenzioso pilastro della sanità, spesso lontano dai riflettori e dai riconoscimenti, ma capace di mettersi al servizio degli altri con competenza e umanità».

E sebbene le luci della ribalta, come spiegano le motivazioni, non siano certo il motore della sua attività, un pizzico di gioia anche chi ha ricevuto l’onorificenza la mostra. «È stata una grande soddisfazione – dice Alessandra Marchello –, l’emozione per un attestato di questo livello è un riconoscimento che non può lasciare indifferenti. La nostra è una categoria che spesso viene poco considerata, tutto questo invece ripaga la nostra professionalità e l’impegno nel lavoro». (e.carta)

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