azione legale
Il Comune criticato sui social diffida il gruppo della Pinacoteca
di Davide Pinna
ORISTANO. Per il momento è in arrivo una diffida, ma non si possono escludere azioni più bellicose da parte del Comune nei confronti degli utenti del gruppo Facebook “Pinacoteca Comunale–Carlo...
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ORISTANO. Per il momento è in arrivo una diffida, ma non si possono escludere azioni più bellicose da parte del Comune nei confronti degli utenti del gruppo Facebook “Pinacoteca Comunale–Carlo Contini”, accusati proprio dalle stanze della politica di «aver utilizzato frasi e giudizi offensivi nei confronti dell’amministrazione comunale».
L’ha stabilito ieri una determinazione del segretario generale Luigi Mele, con la quale l’avvocatessa Gianna Caccavale è stata incaricata di «intraprendere ogni opportuna azione a tutela dell’ente». Nella determina si fa esplicito riferimento alla proposizione di un’azione formale di diffida, ma la formula che sancisce il mandato è ampia. Potrebbero arrivare, quindi, mosse più dure, come una querela per diffamazione? Tutto probabilmente è demandato al giudizio professionale della legale del Comune, che dovrà decidere se ci sono gli estremi per arrivare alla denuncia dopo aver analizzato il materiale presente sul gruppo.
L’origine della decisione, in ogni caso, non è amministrativa, ma politica. È infatti una mail del sindaco Lutzu indirizzata al segretario generale il 5 gennaio a dare formalmente avvio alla procedura, sfociata nell’incarico conferito all’avvocatessa. Il gruppo Facebook oggetto dell’offensiva legale del Comune nacque nel lontano 2013 su iniziativa di Ivo Serafino Fenu, allora curatore della pinacoteca intitolata al grande pittore oristanese Carlo Contini. Lo scopo era quello di portare anche sui social network, all’epoca un mondo tutto da esplorare per le pubbliche amministrazioni, le attività culturali e artistiche della pinacoteca. Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 si consumò però la rottura tra Fenu e l’amministrazione comunale. Il critico d’arte di San Vero Milis, irritato per i tagli al budget, rifiutò la proroga del mandato propostagli dal Comune e da allora, nonostante l’annuncio di un nuovo bando, la pinacoteca è rimasta senza curatore.
Ivo Serafino Fenu, sorpreso dalla decisione del Comune, commenta: «In quel gruppo possono esserci anche state delle critiche alla politica culturale di quest’amministrazione. Se poi loro la vedono come lesa maestà e vogliono andare in tribunale facciano pure. Quel gruppo – prosegue l'ex curatore – è un deposito di memoria culturale che copre dieci anni di storia della pinacoteca. Ogni tanto compare qualche commento sullìattualità, per esempio sul fatto che l’anno dedicato alla figura di Carlo Contini sia passato in sordina nonostante gli annunci. Non penso si debba cancellare il gruppo, si perderebbero dieci anni di materiali. È l’unico archivio di quel tipo sul web, dato che sulla promozione online della pinacoteca ho sempre dovuto fare da solo, quando ero curatore».
L’ha stabilito ieri una determinazione del segretario generale Luigi Mele, con la quale l’avvocatessa Gianna Caccavale è stata incaricata di «intraprendere ogni opportuna azione a tutela dell’ente». Nella determina si fa esplicito riferimento alla proposizione di un’azione formale di diffida, ma la formula che sancisce il mandato è ampia. Potrebbero arrivare, quindi, mosse più dure, come una querela per diffamazione? Tutto probabilmente è demandato al giudizio professionale della legale del Comune, che dovrà decidere se ci sono gli estremi per arrivare alla denuncia dopo aver analizzato il materiale presente sul gruppo.
L’origine della decisione, in ogni caso, non è amministrativa, ma politica. È infatti una mail del sindaco Lutzu indirizzata al segretario generale il 5 gennaio a dare formalmente avvio alla procedura, sfociata nell’incarico conferito all’avvocatessa. Il gruppo Facebook oggetto dell’offensiva legale del Comune nacque nel lontano 2013 su iniziativa di Ivo Serafino Fenu, allora curatore della pinacoteca intitolata al grande pittore oristanese Carlo Contini. Lo scopo era quello di portare anche sui social network, all’epoca un mondo tutto da esplorare per le pubbliche amministrazioni, le attività culturali e artistiche della pinacoteca. Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 si consumò però la rottura tra Fenu e l’amministrazione comunale. Il critico d’arte di San Vero Milis, irritato per i tagli al budget, rifiutò la proroga del mandato propostagli dal Comune e da allora, nonostante l’annuncio di un nuovo bando, la pinacoteca è rimasta senza curatore.
Ivo Serafino Fenu, sorpreso dalla decisione del Comune, commenta: «In quel gruppo possono esserci anche state delle critiche alla politica culturale di quest’amministrazione. Se poi loro la vedono come lesa maestà e vogliono andare in tribunale facciano pure. Quel gruppo – prosegue l'ex curatore – è un deposito di memoria culturale che copre dieci anni di storia della pinacoteca. Ogni tanto compare qualche commento sullìattualità, per esempio sul fatto che l’anno dedicato alla figura di Carlo Contini sia passato in sordina nonostante gli annunci. Non penso si debba cancellare il gruppo, si perderebbero dieci anni di materiali. È l’unico archivio di quel tipo sul web, dato che sulla promozione online della pinacoteca ho sempre dovuto fare da solo, quando ero curatore».
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