La Nuova Sardegna

Oristano

Santu Lussurgiu, Sa Carrela ’e nanti getta la spugna

di Piero Marongiu
Santu Lussurgiu, Sa Carrela ’e nanti getta la spugna

SANTU LUSSURGIU. Le norme anticovid contenute nell’ultimo decreto della presidente del Consiglio dei ministri, fermano anche Sa Carrela ’e nanti, che doveva essere in programma nelle giornate di...

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SANTU LUSSURGIU. Le norme anticovid contenute nell’ultimo decreto della presidente del Consiglio dei ministri, fermano anche Sa Carrela ’e nanti, che doveva essere in programma nelle giornate di carnevale del 14, 15 e 16 febbraio prossimo. Uno stop inevitabile, ufficializzato tre giorni fa dal sindaco Diego Loi, che ha a lungo sperato di non dover interrompere una tradizione che si perpetua da tempo immemorabile. Ma i rischi di contagio, dovuto all’inevitabile assembramento che si sarebbe creato durante la corsa e ai contatti ravvicinati tra cavalieri, erano troppo alti per non considerarli.

«Dopo la pubblicazione del decreto – scrivono Loi e il presidente dell’associazione cavalieri Sa Carrela ’e nanti, Giambattista Deriu in una nota ufficiale di Comune e organizzatori – ogni seppur remota ipotesi è venuta a crollare». Con tutto l’impegno e con tutta la fantasia del mondo, studiare un’alternativa, che limitasse al massimo i pericoli per la salute pubblica, è risultato davvero impossibile.

La decisione era nell’aria, ma adesso che è stata ufficializzata lascia gli appassionati di una delle più belle e seguite manifestazioni equestri legate al carnevale sardo, delusi e amareggiati. «Ma la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa», dicono i lussurgesi. L’appuntamento, quindi, è rimandato al prossimo anno. «La manifestazione ha come protagonisti cavalieri, cavalli e il pubblico, impossibile pensare di poter vivere le emozioni di quelle giornate in sicurezza – prosegue Diego Loi –. La pandemia che sta devastando le nostre comunità e la nostra economia ci impone uno stop, che vogliamo usare in maniera costruttiva. Sarà un’occasione di riflessione sulla manifestazione e sulla cultura equestre in Sardegna per poterla rendere sempre più attenta ai temi della sostenibilità in chiave di sviluppo economico».

In programma ci saranno la rievocazione dei momenti più importanti dell’evento, dove la gioia, i colori della festa, la cultura identitaria e le abilità dei lussurgesi, si potranno vedere in formato digitale, la cui data sarà comunicata nei prossimi giorni.

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