Sartiglia in sala d’attesa, la palla passa al prefetto
di Davide Pinna
Il Comune attende l’incontro di sabato con i responsabili dell’ordine pubblico Assessore e Fondazione: «Se c’è lo spiraglio, proviamo a stilare un programma»
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ORISTANO. L’unica certezza, per ora, è che certezze non ce ne sono. Bisognerà attendere sabato, quando dovrebbe tenersi l’incontro tra il Comune e la Prefettura, per capire se sarà possibile organizzare un’edizione simbolica della Sartiglia, limitata a vestizione e benedizione alla città da parte del Componidori. E se anche le autorità dovessero lasciare aperto qualche spiraglio, allora bisognerà aspettare che Comune, Fondazione e gremi mettano per iscritto un progetto che dovrà poi essere vagliato e approvato: tutto in meno di un mese.
Questo è ciò che è emerso dalla riunione della commissione Cultura, convocata dalla presidentessa Veronica Cabras, a cui hanno preso parte l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna e il direttore della Fondazione Oristano, Francesco Obino. Assenti, in polemica con la maggioranza, gli esponenti dell’opposizione. «Da mesi chiediamo che le riunioni di commissione si svolgano in maniera pubblica, come da regolamento. Visto che anche stavolta non è accaduto, non posso partecipare alla seduta», ha affermato, prima di salutare i colleghi, il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Efisio Sanna.
La riunione si è quindi aperta con l’audizione di Francesco Obino. «Abbiamo voluto aspettare sino a dicembre, ma la situazione era chiara da mesi. La decisione di non tenere la corsa è stata presa in accordo anche con altri carnevali storici italiani, come Venezia e Viareggio, tutti presenti all’interno dell’associazione Carnevalia», ha spiegato il direttore della Fondazione Oristano.
Per quel che riguarda lo svolgimento di alcuni momenti simbolici della manifestazione, non ci sono novità particolari. «Se Prefettura e Questura ci diranno che non si può fare nulla, ci metteremo l’anima in pace. Se invece manifesteranno disponibilità, allora siamo pronti a metterci al lavoro. In ogni caso, sarebbero atti rapidi, che eviterebbero la creazione di situazioni in grado di mettere a rischio la salute pubblica», hanno concluso Francesco Obino e Massimiliano Sanna.
Ciò che emerge di nuovo, è la creazione di numerosi eventi collaterali che accompagneranno la città dalla Candelora del 2 febbraio sino all’ultimo martedì di Carnevale, il 16 semore di febbraio. «In pinacoteca si terrà una mostra pittorica, all’Antiquarium una documentale e al Centro di documentazione una dedicata agli abiti della corsa – spiegano il direttore della Fondazio e l’assessore –. Inoltre, dal sabato di carnevale sino al martedì grasso una lunga maratona streaming mostrerà filmati di repertorio della giostra, interviste ai suoi protagonisti e programmi di approfondimento. Dal 2 al 14 saranno inoltre rilasciati dodici cortometraggi inediti sulla Sartiglia realizzati l’anno scorso».
«Saltare quest’edizione a pie’ pari – ha affermato Sanna – sarebbe stato deleterio. La Sartiglia si svolge anche grazie all’importante contributo regionale e noi chiederemo anche quest’anno il finanziamento con l’obiettivo di curare la promozione di questo evento così importante, che, seppure in modalità diverse dal solito, sarà ricordato anche quest’anno».
Questo è ciò che è emerso dalla riunione della commissione Cultura, convocata dalla presidentessa Veronica Cabras, a cui hanno preso parte l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna e il direttore della Fondazione Oristano, Francesco Obino. Assenti, in polemica con la maggioranza, gli esponenti dell’opposizione. «Da mesi chiediamo che le riunioni di commissione si svolgano in maniera pubblica, come da regolamento. Visto che anche stavolta non è accaduto, non posso partecipare alla seduta», ha affermato, prima di salutare i colleghi, il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Efisio Sanna.
La riunione si è quindi aperta con l’audizione di Francesco Obino. «Abbiamo voluto aspettare sino a dicembre, ma la situazione era chiara da mesi. La decisione di non tenere la corsa è stata presa in accordo anche con altri carnevali storici italiani, come Venezia e Viareggio, tutti presenti all’interno dell’associazione Carnevalia», ha spiegato il direttore della Fondazione Oristano.
Per quel che riguarda lo svolgimento di alcuni momenti simbolici della manifestazione, non ci sono novità particolari. «Se Prefettura e Questura ci diranno che non si può fare nulla, ci metteremo l’anima in pace. Se invece manifesteranno disponibilità, allora siamo pronti a metterci al lavoro. In ogni caso, sarebbero atti rapidi, che eviterebbero la creazione di situazioni in grado di mettere a rischio la salute pubblica», hanno concluso Francesco Obino e Massimiliano Sanna.
Ciò che emerge di nuovo, è la creazione di numerosi eventi collaterali che accompagneranno la città dalla Candelora del 2 febbraio sino all’ultimo martedì di Carnevale, il 16 semore di febbraio. «In pinacoteca si terrà una mostra pittorica, all’Antiquarium una documentale e al Centro di documentazione una dedicata agli abiti della corsa – spiegano il direttore della Fondazio e l’assessore –. Inoltre, dal sabato di carnevale sino al martedì grasso una lunga maratona streaming mostrerà filmati di repertorio della giostra, interviste ai suoi protagonisti e programmi di approfondimento. Dal 2 al 14 saranno inoltre rilasciati dodici cortometraggi inediti sulla Sartiglia realizzati l’anno scorso».
«Saltare quest’edizione a pie’ pari – ha affermato Sanna – sarebbe stato deleterio. La Sartiglia si svolge anche grazie all’importante contributo regionale e noi chiederemo anche quest’anno il finanziamento con l’obiettivo di curare la promozione di questo evento così importante, che, seppure in modalità diverse dal solito, sarà ricordato anche quest’anno».
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