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Entrate e attività in calo nel bilancio di previsione
ORISTANO. La Fondazione Oristano si prepara ad affrontare il 2021 con un bilancio di previsione segnato dalle ripercussioni negative della crisi economica e sanitaria. L'atto di programmazione...
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ORISTANO. La Fondazione Oristano si prepara ad affrontare il 2021 con un bilancio di previsione segnato dalle ripercussioni negative della crisi economica e sanitaria. L'atto di programmazione economica è stato approvato ieri dal consiglio d'amministrazione, presieduto dal sindaco e prevede una riduzione del 30 per cento rispetto alle previsioni di entrata e uscita degli anni precedenti. 845 mila euro le entrate immaginate per il 2021, contro il milione e 245 mila euro previsti nel 2020, anno per cui manca ancora la pubblicazione del bilancio definitivo. «L’impossibilità di organizzare la Sartiglia comporterà una riduzione dei costi – spiegano dalla Fondazione – ma anche una contrazione delle entrate. Allo stesso modo la chiusura dei siti culturali gestiti dalla Fondazione Oristano determina una riduzione delle entrate proporzionale ai giorni di chiusura delle strutture». Per quel che riguarda la giostra equestre, i vari eventi in programma, digitali e in presenza, consentiranno di accedere comunque almeno in parte al finanziamento regionale, che nel 2019 si era attestato sui 176 mila euro, e probabilmente anche il Comune non mancherà di erogare il proprio contributo (76 mila euro nel 2019). Alcune voci sono da definire, come il finanziamento ministeriale per i carnevali storici, e ad altre bisognerà invece rinunciare. Nel 2019 erano entrati in cassa 80 mila euro dalle sponsorizzazioni, e la voce probabilmente quest'anno sarà molto ridotta. Mancheranno invece del tutto i 140 mila euro dei biglietti. Resta invece fisso il finanziamento comunale per la gestione del sistema museale cittadino, circa mezzo milione di euro. E in questo caso, la diminuzione delle entrate dovute ai giorni di chiusura conta relativamente, dato che le vendite dei biglietti a Oristano non hanno mai prodotto incassi significativi. In ogni caso, la prospettiva è quella di rafforzare il sistema, incrementando anche la collaborazione col Museo Diocesano, e puntando ovviamente anche sulla riapertura della torre di Mariano. Ma c'è anche la promozione turistica, fra gli scopi della Fondazione: «Si punta alla redazione di un piano di sviluppo che possa indicare la strada da seguire per la definizione della destinazione Oristano integrata e la definizione di una strategia di comunicazione idonea alla promozione». Il tutto puntando soprattutto su turismo balneare e sportivo, ma guardando anche a nuove prospettive: la wedding destination, il turismo matrimoniale insomma, e il cineturismo.(dav.pi.)
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