Laconi, una cascata nell’oasi di Bau Onu
Le piogge di questi giorni hanno sollevato le falde acquifere di tutto il territorio
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LACONI. Pioggia e vento hanno imperversato nella cittadina del Sarcidano durante tutto il fine settimana.
Rami spezzati, qualche piccola pianta divelta, ma nonostante le forti raffiche di vento non si sono registrati gravi danni.
Le abbondanti piogge degli ultimi mesi, invece, hanno riempito gli invasi e reso la stagione particolarmente ricca d’acqua, scongiurando così il rischio di siccità che negli ultimi anni, oltre a mettere in pericolo il delicato ecosistema del parco Aymerich, aveva reso necessario porre delle limitazioni nell’uso dell’acqua rurale per l’irrigazione di orti e giardini.
È con una stagione piovosa come quella attuale, che la natura da vita ad un vero e proprio spettacolo che si può ammirare non solo nella elegante e monumentale “Cascata Maggiore” che rappresenta una delle principali attrazioni del parco Aymerich, ma in tanti copiosi giochi d’acqua presenti all’interno del parco ed anche nella foresta.
A pochi chilometri fuori dall’abitato tra la natura più selvaggia e incontaminata si possono ammirare, ad esempio, le cascate di Bau Onu particolarmente rigogliose dopo le piogge di questi ultimi giorni e dove le rocce levigate dal vento e dall’acqua rappresentano dei veri e propri monumenti naturali. Nella foto a destra che ci ha inviato una nostra lettrice, Maria Giovanna Argiolas, ecco come si presentava la cascata nella giornata di ieri. In ogni caso i tecnici comunali sono al lavoro per evitare che l’improvviso aumento della portata d’acqua crei problemi alle aree urbanizzate.
Luoghi unici che si auspica con la bella stagione possano essere meta di escursione di numerosi visitatori.(iv.ful.)
Rami spezzati, qualche piccola pianta divelta, ma nonostante le forti raffiche di vento non si sono registrati gravi danni.
Le abbondanti piogge degli ultimi mesi, invece, hanno riempito gli invasi e reso la stagione particolarmente ricca d’acqua, scongiurando così il rischio di siccità che negli ultimi anni, oltre a mettere in pericolo il delicato ecosistema del parco Aymerich, aveva reso necessario porre delle limitazioni nell’uso dell’acqua rurale per l’irrigazione di orti e giardini.
È con una stagione piovosa come quella attuale, che la natura da vita ad un vero e proprio spettacolo che si può ammirare non solo nella elegante e monumentale “Cascata Maggiore” che rappresenta una delle principali attrazioni del parco Aymerich, ma in tanti copiosi giochi d’acqua presenti all’interno del parco ed anche nella foresta.
A pochi chilometri fuori dall’abitato tra la natura più selvaggia e incontaminata si possono ammirare, ad esempio, le cascate di Bau Onu particolarmente rigogliose dopo le piogge di questi ultimi giorni e dove le rocce levigate dal vento e dall’acqua rappresentano dei veri e propri monumenti naturali. Nella foto a destra che ci ha inviato una nostra lettrice, Maria Giovanna Argiolas, ecco come si presentava la cascata nella giornata di ieri. In ogni caso i tecnici comunali sono al lavoro per evitare che l’improvviso aumento della portata d’acqua crei problemi alle aree urbanizzate.
Luoghi unici che si auspica con la bella stagione possano essere meta di escursione di numerosi visitatori.(iv.ful.)
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