Il consiglio comunale vota all’unanimità il no alle scorie nucleari

ORISTANO. Tutti presenti e tutti uniti. La scorsa settimana il consiglio comunale ha ribadito all’unanimità il no, già espresso con altre delibere in passato, alla scelta della Sardegna come sede del...

ORISTANO. Tutti presenti e tutti uniti. La scorsa settimana il consiglio comunale ha ribadito all’unanimità il no, già espresso con altre delibere in passato, alla scelta della Sardegna come sede del deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Il voto di tutti e 25 i consiglieri ha accolto prima la delibera dell’Anci approvata in molti comuni dell’isola e poi un ordine del giorno presentato dai consiglieri della minoranza. «È un argomento di importanza strategica, essenziale per la provincia e per la Sardegna – ha affermato il sindaco Lutzu presentando la delibera dell’Anci –. È difficile capire perché la Sardegna sia stata inserita fra le opzioni, dato che la tendenza è di collocare i siti di stoccaggio vicino ai luoghi di produzione delle scorie. Siamo un’isola, secondi solo al Piemonte per l’estensione delle aree inquinate e gravati già dal 65% delle servitù militari italiane. Senza dimenticare la grande valenza dei siti individuati». «Ci tocca risolvere i problemi di una politica miope – ha aggiungo il capogruppo del Pd, Efisio Sanna presentando l’ordine del giorno –, che a suo tempo pensò solo ai vantaggi immediati del nucleare e non ai suoi costi futuri. Non possiamo svendere il territorio per una manciata di posti di lavoro. La parola d’ordine dev’essere unità». (dav.pi.)

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