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Oristano

Via Solferino, un ulivo contro l’indifferenza

Via Solferino, un ulivo contro l’indifferenza

Nella giornata della Memoria, piantato un albero con una frase della senatrice Liliana Segre

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ORISTANO. Il suo abbattimento, a giugno dello scorso anno, lasciò un vuoto nel cuore di molti oristanesi che avevano ammirato la bella e grande quercia piantata nel cortile delle elementari di via Solferino nel 1934. Ieri, in occasione delle celebrazioni legate alla giornata della Memoria, un nuovo albero ha trovato casa dove cadeva l'ombra delle enormi fronde della quercia. Un ulivo, accanto al quale è stata sistemata una targa con una frase della senatrice a vita Liliana Segre: «Coltivare la memoria è un vaccino prezioso contro l’indifferenza per ricordarci che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare». L'iniziativa è stata organizzata dal Comune, rappresentato dal sindaco Lutzu e dagli assessori Gianfranco Licheri e Massimiliano Sanna, in collaborazione con la dirigente scolastica di via Solferino Maria Giovanna Pilloni, e vi hanno preso parte il prefetto Gennaro Capo, la questora Giusy Stellino, il comandante provinciale della Guardia di finanza Andrea Taurasi, il comandante provinciale dell’arma dei carabinieri Erasmo Fontana. Presenti anche i bambini della scuola e l'accompagnamento musicale del violinista Giambattista Longu, che ha scandito le note della colonna sonora del film La vita è bella. «Voi bambini dovrete prendervi cura di quest'albero – ha detto il sindaco Lutzu – e fare in modo che quello che è successo ottant'anni fa non accada mai più». La quercia di via Solferino fu piantata per volere del regime fascista in memoria del fratello minore di Mussolini, scomparso 1931. «Celebrazioni solenni, ma frettolose» le definisce lo storico e capo di gabinetto del sindaco, Giò Murru, in un articolo pubblicato sul sito del Comune. Tanto frettolose che la quercia morì e fu necessario piantarla nuovamente nel 1934. Da oggi, accanto a ciò che rimane della quercia, l'ulivo e la targa con la frase di Liliana Segre ricorderanno le vittime della barbarie nazifascista. Anche il Consiglio comunale di Oristano, come tanti altri in Italia, aveva deciso un anno fa di attribuire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria, con la votazione unanime di tutti e venticinque i consiglieri. La procedura, secondo il consigliere di minoranza Francesco Federico, dovrebbe concludersi con un atto ufficiale di concessione della cittadinanza da parte della Giunta: «A distanza di 12 mesi non ci risulta che sia accaduto e questo ci amareggia».(dav.pi.)

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