La Nuova Sardegna

Oristano

Una città incredula e silenziosa

Una città incredula e silenziosa

La prima domenica dedicata alla Sartiglia è trascorsa senza alcun significativo strappo alle regole

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ORISTANO. Colpa della giornata di festa, del freddo, della paura ancora incombente di evitare assembramenti. Ma ieri non era una domenica normale. Era “La” domenica più importante dell’anno. Era la domenica nella quale il Gremio dei Contadini è simbolicamente padrone della città. Emozioni, fede e passione. La Sartiglia è da sempre tutto questo. Non così ieri.

Nelle tre coppie di foto che pubblichiamo sopra e qui a fianco abbiamo voluto illustrare quanto era diversa ieri la città. Nessun vero bando, nessun corteo, nessuna corsa, nessuna vestizione pubblica. Ieri la Sartiglia è stata come cancellata dalla città. Eppure, a conferma di un legame indissolubile, proprio ieri la città si è riappropriata della sua corsa.

È bastato che alle 10 in piazza Eleonora risuonassero le trombe e i tamburi per emozionare tutti. Un suono squillante, ma registrato e diffuso a tutto volume, nel quale si annunciava, enfaticamente, e rispettando la tradizione in campidanese, che «quest’anno la Sartiglia non si correrà, per colpa di una “mala” malattia. Si raccomanda di non uscire e di restare tutti a casa. Auguri e ad anni migliori». La voce di Roger Emmi, dal 1981 e per 25 anni araldo della Sartiglia è incrinata quel tanto che basta per capire che l’emozione ha colpito tutti, anche i meno avvezzi alle lacrime.

Cinque minuti di trombe e tamburini e poi il silenzio, interrotto solo da qualche folata di vento, col passare delle ore sempre più freddo. Non c’era alcuna zona rossa in centro, ma le auto, soprattutto nelle zone tradizionalmente deputate al passaggio dei cavalieri, non hanno avuto il coraggio di infrangere il silenzio, quasi a rispettare un percorso sacro e inviolabile. La Sartiglia, come raccontiamo sotto, ha vissuto un altro simbolico momento: la posa della stella, non da parte del Componidori ma dei vertici della Fondazione, nel luogo canonico in piazza Duomo.

Per una decina di minuti, oggetto di foto estemporanee e queste sì originali, la stella ha attirato l’attenzione di qualche decina di persone, che speranzose attendevano il Componidori. Speranza vana. Presenti, in maniera discreta ma capillare nei punti “strategici” le forze dell’ordine, i cui vertici tracciano un bilancio positivo della prima domenica di Carnevale. «È andato tutto per il verso giusto – ha detto il Questore Giusy Stellino al termine della serata – e tutti gli attori in campo hanno dimostrato correttezza e responsabilità. Confidiamo che anche domani, per Martedì Grasso, ci sia analoga maturità da parte di tutti. Naturalmente i servizi attivati in questi giorni per far rispettare le disposizioni governative ed evitare assembramenti continueranno come da programma, ma siamo fiduciosi che tutto si svolgerà come da copione».

Da parte del sindaco Andrea Lutzu invece nessun commento. Più volte chiamato non ha risposto al telefono.(g.cen.)

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