Domenica solitaria o quasi per l’Oberaju dei Contadini
ORISTANO. «Non c’è stato nulla di diverso da quanto avevamo già detto, abbiamo rispettato gli impegni presi. Ieri abbiamo staccato i telefoni e siamo rimasti tranquilli». Nando Faedda, oberaju majori...
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ORISTANO. «Non c’è stato nulla di diverso da quanto avevamo già detto, abbiamo rispettato gli impegni presi. Ieri abbiamo staccato i telefoni e siamo rimasti tranquilli». Nando Faedda, oberaju majori del Gremio dei Contadini, il giorno dopo la Sartiglia che non c’è stata, è tranquillo. Solo per un attimo il suo telefono smetterà di squillare senza posa, tempestato dalle telefonate di chi avrebbe voluto sapere cosa avrebbero fatto i Contadini nel giorno in cui si sarebbe dovuta correre la giostra. «Niente – risponde ridendo – cosa dovevamo o potevamo fare? Non c’è stata alcuna cerimonia a livello di gremio». Niente di niente? «Sono stato con il mio componidori a casa mia, ma quello non ce lo vieta nessuno, non è una cerimonia». Poi si fa un po’ più serio e spiega: «Anche se non avevamo organizzato niente, alcune persone sono rimaste in via Duomo ad aspettare il Componidori. Figuriamoci cosa sarebbe successo se fosse uscito: ci sarebbero state migliaia di persone. Le nostre proposte erano note, le autorità ci hanno risposto che non si poteva fare e noi ci siamo adeguati, senza nessuna polemica». Faedda è convinto che la città abbia compreso la sua scelta: «Sappiamo tutti che la colpa è del Covid». Ora il Gremio guarda già al 2022: «Speriamo che tutto sia più facile, anzi, speriamo che proprio non si debba parlare di cosa fare, come e quando. Un anno in cui il gremio possa riprendere a fare quello che ha sempre fattoA. Tutti contenti dunque? Insomma. Qualcuno nel Gremio avrebbe preferito l'organizzazione di una cerimonia pubblica e, se oggi i Falegnami dovessero fare qualche sorpresa, le polemiche si infiammerebbero, fra i Contadini. (dav.pi.)
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