Amianto, un bando per far partire la micro-raccolta

ORISTANO. Nasce dall’esigenza di contrastare lo smaltimento irregolare dell’amianto, il piano attualmente all’esame della commissione comunale all’Ambiente che sta per predisporre un bando per la...

ORISTANO. Nasce dall’esigenza di contrastare lo smaltimento irregolare dell’amianto, il piano attualmente all’esame della commissione comunale all’Ambiente che sta per predisporre un bando per la microraccolta di rifiuti contenenti la pericolosissima fibra. Il progetto, che ha già a disposizione 13mila euro stanziati dall’assessorato comunale all’Ambiente, sarà rivolto ai privati cittadini che potranno smaltire i piccoli manufatti già smontati in amianto sino a un peso massimo di 150 chili.

Secondo le previsioni, il progetto permetterà nella prima fase fino a quaranta piccoli interventi di raccolta e smaltimento. Non sono moltissimi, tuttavia costituiscono un primo passo per evitare che pezzi di tettoie, tubi di grondaia e cisterne di cemento amianto finiscano in discariche abusive o restino abbandonate per anni in qualche giardino creando problemi alla salute di tutti. «È il primo passo verso una modalità di bonifica che limiterà il fenomeno delle discariche abusive nelle periferie delle città», spiega Giampaolo Lilliu, presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto, che da tempo sollecitava un intervento dell’amministrazione per far fronte a una necessità evidente. Lilliu, che ringrazia sia l’assessore Gianfranco Licheri e l’intera commissione all’Ambiente, chiede però che le iniziative non terminino qui. «È necessario andare avanti con il progetto dell’impianto di inertizzazione dei rifiuti, utile a smaltire ed eliminare in modo definitivo la fibra killer e a ridurre gradualmente il conferimento alle discariche dei manufatti in amianto. Dobbiamo utilizzare i fondi europei del Recovery Fund, destinati all’ambiente e alle nuove tecnologie innovative in materia ecologica», conclude il presidente dell’associazione. (m.c.)

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