Scuderie, tutti favorevoli a salvarle

Il consiglio comunale verso l’unanimità per il voto sulla variante al Puc che consentirà la loro edificazione in campagna

ORISTANO. L’obiettivo è quello di far fronte comune e, magari, votare all’unanimità la variante del Piano urbanistico comunale che darà attuazione alla cosiddetta norma “Salva scuderie” inserita nel Piano casa approvato dal consiglio regionale a gennaio. Per questo, la commissione Urbanistica del Comune, presieduta dal Fulvio Deriu (Fratelli d’Italia), ha accettato la proposta del capogruppo del Partito Democratico, Efisio Sanna, di rinviare di qualche giorno la votazione sulla delibera che regolerà, dopo decenni di attesa e abusi edilizi, la costruzione di scuderie nelle campagne.

Alla seduta ha partecipato anche il primo cittadino Andrea Lutzu: «Questa giunta si è occupata di questo problema sin dal suo insediamento. Ora, grazie a un norma chiara della Regione, possiamo risolverlo definitivamente. Sono fatte salve tutte le norme paesaggistiche e di tutela dal rischio idrogeologico e, per la prima volta, c’è grande attenzione anche all’aspetto della tutela del benessere dei cavalli. Oristano aspettava da anni questo provvedimento e devo riconoscere che c’è sempre stata la collaborazione di tutte le forze politiche».

La norma riguarderà principalmente le costruzioni future, ma per qualche caso di abuso edilizio già riscontrato si aprirà anche la strada della regolarizzazione. «Per alcune situazioni – spiega il sindaco – si potrà ragionare anche per un’eventuale sanatoria, ovviamente non in tutti». Solo le costruzioni che rispettano appieno i requisiti delle nuove regole, infatti, potranno andare incontro eventualmente alla sanatoria giurisprudenziale che, lasciando intatti i reati penali e le infrazioni amministrative, evita però la demolizione di strutture che poi potrebbero essere ricostruite uguali a prima.

Nel frattempo, il Comune sta continuando a emettere le ordinanze di demolizione previste nel quadro dei processi per abuso edilizio che hanno colpito numerosi proprietari di scuderie, per la maggior parte cavalieri della Sartiglia. Per alcuni di loro resta comunque ancora qualche speranza. Le norme le ha illustrate il dirigente del settore Urbanistica, Giuseppe Pinna, e non riguarderanno soltanto le zone Equus previste dal Puc, tra Fenosu e via Ghilarza, ma le zone agricole E1, E2, E3, E4 con l'esclusione delle zone E5. «L’indice volumetrico – spiega Pinna – è di 0,2 metri cubi per ogni metro quadro, con un tetto massimo di 500 metri cubi». La rivoluzione prevista nel Piano casa ha definito, come estensione minima dei lotti edificabili, 1.000 metri quadri anziché un ettaro, solo nel comune di Oristano e solo per finalità legate all’allevamento equino. «Per garantire il minor impatto ambientale possibile – prosegue Pinna – abbiamo previsto che le strutture siano facili da rimuovere e le recinzioni siano realizzate con arbusti e siepi».

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