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Oristano

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Scontro in Consiglio per l’acqua nei campi e un verso D’Annunzio

di Ivana Fulghesu

ASSOLO. «Acqua di monte, acqua di fonte...», la citazione letteraria di Gabriele D’Annunzio scalda gli animi e accende i toni in consiglio comunale. La seduta si è svolta martedì in videoconferenza e...

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ASSOLO. «Acqua di monte, acqua di fonte...», la citazione letteraria di Gabriele D’Annunzio scalda gli animi e accende i toni in consiglio comunale. La seduta si è svolta martedì in videoconferenza e tra i punti all’ordine del giorno si discuteva anche delle linee programmatiche di mandato 2020-2025. Il confronto è tra il capogruppo di opposizione Ilaria Serra e il sindaco Giuseppe Minnei, in merito alle risorse idriche e in particolare sul progetto di proseguire nelle opere di estensione dell’acquedotto rurale e delle linee di distribuzione.

Nel suo intervento Ilaria Serra, oltre ad aver richiesto chiarimenti, ha auspicato che l’utilizzo dell’acqua sia garantito a tutti, senza diseguaglianze, facendo riferimento a fatti e dispute accadute durante il periodo elettorale per l’utilizzo dell’acqua rurale. Piccata la replica del sindaco Giuseppe Minnei che ha fatto delle allusioni, accusando la consigliera Serra di essere fascista per aver citato, durante la seduta d’insediamento del 3 novembre 2020, versi di “Acqua” di Gabriele D’Annunzio. «Poesia di un poeta fascista», ha tenuto a sottolineare il primo cittadino. I toni si sono poi ricomposti soltanto dopo l’intervento della consigliera Cambuli che, tralasciando le digressioni ideologico letterarie, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel portare avanti il progetto e garantire l’acqua a tutti i richiedenti.

«La gravità di certe affermazioni e le offese, durante le sedute di Consiglio, rendono chiaro l’atteggiamento di un uomo capace di ferire piuttosto che costruire – ha però commentato la capogruppo dell’opposizione –. Risulta impossibile riuscire a costruire un dialogo per avere delle risposte rispetto ad alcuni fatti importanti che, secondo la minoranza, meritano chiarezza e trasparenza». In riferimento a D’Annunzio, la stessa Ilaria Serra precisa: «Chi studia, legge o cita determinati personaggi che hanno fatto grande la letteratura italiana, non può essere certo accusato di seguirne né ideologie, né tanto meno i pensieri politici, dai quali, peraltro, mi ritengo totalmente lontana ed estranea».

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