La Nuova Sardegna

Oristano

A Pasquetta in fila alla mensa del povero

di Michela Cuccu
A Pasquetta in fila alla mensa del povero

Le suore Giuseppine hanno lavorato senza sosta preparando pacchi anche per i residenti da fuori città

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ORISTANO. Nessuna pausa per la Mensa del Povero, dove anche ieri, Lunedì dell'Angelo, sono stati quasi una ventina a mettersi in fila per ritirare il pranzo. Da quando è iniziata l'emergenza sanitaria, la sala mensa è stata chiusa ma le cucine hanno sempre continuato a funzionare, senza un giorno di sosta. Così, per coloro che non possono permettersi un pasto caldo, all'ora di pranzo ci sono sempre le suore Giuseppine ad offrire un sacchetto con le pietanze calde da portar via. «Per il pranzo di Pasqua abbiamo preparato come sempre, un menù speciale con antipasto, cannelloni, agnello, contorno frutta e dessert – dice suor Gabriella, responsabile della struttura – Oggi (ieri, per chi legge, ndc) abbiamo offerto un pasto tipico del pic nic, con uova sode, salumi, formaggi verdura, frutta e il dessert che non manca mai. Tutto questo grazie alla generosità di tanti oristanesi che fanno in modo che le nostre dispense siano sempre rifornite». La religiosa conferma come nel corso degli ultimi dodici mesi, il numero dei bisognosi sia aumentato notevolmente. «Questo mese – dice – abbiamo consegnato 124 pacchi di provviste ad altrettanti singoli e famiglie. Per fare in modo che anche coloro che non possono permetterselo, sentano comunque un minimo di atmosfera della festa, abbiamo completato ogni consegna con una colomba. Ne avevamo acquistate cento, poi per fortuna, ce ne sono state donate altre, così nessuno è rimasto senza». Alle provviste mensili, vanno aggiunti poi i rifornimenti settimanali che suore garantiscono costantemente , oltre a tanti altri interventi di soccorso, non solo di di generi alimentari, che vengono richiesti quotidianamente. «In queste ultime settimane, si sono presentate da noi persone mai viste prima e che sicuramente, fino a qualche tempo fa non avrebbero mai immaginato di dover chiedere aiuto per poter mangiare», aggiunge suo Gabriella. Che la platea dei fruitori della struttura sia piuttosto ampia ed eterogenea, lo si intuisce quando le suore che da più di 20 anni mandano avanti il servizio, raccontano di pasti caldi consegnati a domicilio, soprattutto a famiglie con bambini «Le più colpite dalla crisi», sottolinea la religiosa. Nata come iniziativa assistenziale per gli indigenti della città, ormai la Mensa del Povero di via Carmine è diventata un punto di riferimento per l'intera provincia. «Ci sono persone che vivono nei paesi del circondario ma anche nell'Alto Oristanese che arrivano da noi almeno una volta al mese, non tanto per il pasto caldo ma soprattutto per le provviste», prosegue suor Gabriella: «Noi diamo un po’ di tutto come pasta, zucchero, olio, legumi, passata di pomodoro: tutto ciò che arriva qui, lo distribuiamo subito ma è evidente- conclude – che il numero delle persone in difficoltà sia in costante crescita».

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