Il sogno di Luca, portiere speciale

Una intera giornata con i colleghi del Cagliari Calcio, con esercizi e allenamenti tra i pali

ORISTANO. Una giornata speciale, un sogno che si è avverato. Luca Fosci, portiere oristanese dei 'Casteddu4Special', con cui partecipa alla quinta categoria Figc, divisione calcio paralimpico e sperimentale, ha potuto allenarsi per un giorno ad Asseminello assieme ai suoi colleghi professionisti, Guglielmo Vicario e Simone Aresti. L'iniziativa è stata promossa dal Cagliari Calcio, che ha voluto lanciare un messaggio forte in occasione della Giornata mondiale dell'autismo: la pratica sportiva, in presenza di patologie intellettive-relazionali, se fatta in modo costante, è uno strumento che incide positivamente e migliora le condizioni di salute. «Luca convive dall'adolescenza con la Sindrome di Asperger – spiega mamma Sandra – una patologia dello spettro autistico. Oggi ha 39 anni e ha sempre dovuto fare una terapia farmacologica per tenere sotto controllo la malattia. I farmaci che deve prendere ogni giorno rallentano i suoi riflessi, ma giocando a calcio è migliorato moltissimo. Quando gli hanno proposto di andare ad Asseminello era entusiasta, ha detto subito di sì». Da circa 10 anni Luca si allena e gioca con “I Fenicotteri”, la squadra del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze Ats-Assl di Oristano, che porta avanti progetti di sport-terapia. Anche quest'anno, assieme ai “Tukiki” di Milano, I Fenicotteri sono stati selezionati dal Cagliari Calcio per partecipare ai campionati Dpcs, attualmente fermi a causa della pandemia. Per poter accedere al Centro di allenamento, anche Luca ha dovuto sottoporsi a tampone. È arrivato di buon mattino, in compagnia dell'educatrice della squadra, Francesca Cappai. «Dopo essersi cambiato con la divisa ufficiale, ha trovato ad attenderlo in campo Simone Aresti e Guglielmo Vicario, con il preparatore Paolo Orlandoni – racconta – allora si sono presentati con lui, che ha accettato di buon grado di allenarsi. Era entusiasta e sorridente». Non manca la sorpresa: «Aresti si è avvicinato e gli ha detto: Luca, questi sono i tuoi guanti», consegnado i guanti da professionista, insieme a un pallone firmato dalla squadra». Poi via con gli esercizi decisi da Orlandoni. Prese alte, parate basse: Luca si alterna fra i pali con i due portieri del Cagliari, non esita a tuffarsi e si impegna a intercettare i palloni calciati dal preparatore. A fine seduta, i complimenti, anche quelli di Mister Semplici, arrivato per salutarlo: «Torna presto a trovarci», gli dice.

L'emozione per il portiere oristanese è grande. «Mi hanno detto che ho parato bene – dice orgoglioso – è stata una bella esperienza. Non avrei mai pensato di potermi allenare un giorno con dei portieri di Serie A. È stato come un sogno nel cassetto che si è avverato. Io tifo proprio per il Cagliari, oltre che per il Milan. La gioia più grande è stata poi quando mi hanno regalato i guanti e il pallone. Peccato soltanto che non ci fosse Cragno, il mio portiere preferito, che in quei giorni era impegnato in Nazionale».

Dopo le emozioni di Asseminello, Luca aspetta ora di poter riprendere gli allenamenti con la squadra ad Oristano. «Lo sport, oltre a essere utile per la salute in generale, è fondamentale per i ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale – sottolinea Elisabetta Scorcu, Responsabile Eventi e Iniziative sociali del Cagliari, Il Cagliari è stato tra i primi Club in Italia a credere nei campionati di Quarta e Quinta Categoria: l’auspicio è che le attività, bloccate per la pandemia, possano riprendere presto. Per i nostri calciatori speciali e bravissimi».

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