Scuole, nuove chiusure a tempo indeterminato

Contagi: dieci nuovi casi in città e i contagi nei paesi della provincia aumentano, pur con numeri bassi

ORISTANO. In città c’è rimasto poco da chiudere, in provincia la situazione è in apparenza migliore. Le osservate speciali sono le scuole e la fine delle vacanze di Pasqua per molti studenti non ha coinciso con il ritorno in aula.

La situazione epidemiologica, a Oristano, è in costante peggioramento e, sebbene i numeri assoluti non siano da allarme rosso, i risultati incoraggianti delle settimane di zona bianca sono ormai un ricordo sbiadito.

Nel tardo pomeriggio di ieri i dati comunicati dal sindaco Lutzu tornano in doppia cifra, con dieci nuovi positivi accertati e un paziente guarito. 119 i cittadini positivi a Oristano in questo momento dunque, mentre 739 sono le persone guarite.

Dall’inizio dell'emergenza si contano 873 casi e, fatto abbastanza preoccupante, il 10 per cento dei casi globali è stato scoperto nella settimana tra il 31 marzo e il 7 aprile, nonostante l'allentamento dei controlli a Pasqua. E sono le scuole al centro dell'attenzione. Ieri il sindaco Lutzu ha emesso un'ordinanza per chiudere, a partire da oggi, tutti i plessi dell'istituto comprensivo numero 3.

La notizia non era inaspettata, martedì sera dodici classi della media “Deledda”, ospitate nelle scuole di via Solferino e via Marconi, erano finite in didattica a distanza a causa dei casi di positività e dei tanti docenti in quarantena. Da oggi chiudono le materne di via Lanusei e le elementari di via Amsicora.

La decisione di Lutzu è arrivata dopo le comunicazioni della dirigente Pasqualina Saba e la raccomandazione dell'Ats e le scuole, prima di riaprire i battenti, dovranno essere sanificate. La situazione non è delle migliori anche allo scientifico “Mariano IV”, dove non c'è stata alcuna chiusura ma ci sono al momento cinque classi in quarantena, a causa di alcuni contagi accertati fra studenti e docenti. Attività regolare per tutti gli altri e nessun allarme.

Nel tardo pomeriggio di martedì, invece, l'Azienda sanitaria aveva disposto lo stop all'attività didattica in presenza del liceo classico “De Castro”.

«In questo momento – spiega il dirigente Pino Tilocca – ci sono stati comunicati quattro casi di positività fra gli studenti e uno fra il personale amministrativo. La scuola è aperta, tutte le classi sono in didattica a distanza e la segreteria sta lavorando in smart working».

Situazionenon allarmante, ma che comunque ha spinto l'Ats ad agire con la massima precauzione, mentre non ha subito alcuna variazione l'attività dell’Artistico. «I casi sono pochi, la sensazione è che il virus stia girando nelle famiglie e non a scuola. Diciamo che la situazione è instabile, meglio stare attenti. Speriamo che da lunedì si possa riaprire». Se in città siamo a doppia cifra, il virus è ricomparso anche a Cuglieri, Terralba, S.N.Arcidano, abbasanta, Marrubiu, Bonarcado.(dav.pi.)

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