La moglie del sindaco assunta in Comune

Norbello, tutto legittimo: ha vinto un concorso pubblico. Ma in paese scoppia la polemica

NORBELLO. La moglie del sindaco vince il concorso pubblico e verrà assunta in Comune. Tutto legittimo, nessuna forzatura e procedure rispettate tanto che, durante una fase di stallo del concorso, c’è stata anche una richiesta di chiarimenti al prefetto affinché certificasse la regolarità dell’iter. È stato rispettato anche il diritto di chi aveva il desiderio di provare una nuova esperienza lavorativa. Non a tutti però la cosa piace e non tanto per la partecipazione della signora al concorso, quanto perché c’è chi si sarebbe aspettato un passo indietro del sindaco.

In un paese dove l’opposizione in consiglio comunale non esiste perché alle scorse elezioni non si erano presentate liste che sfidassero Matteo Manca, il dibattito politico a più voci trova per lo più spazio nei canali di comunicazione e nelle discussioni private, non solo a Norbello, ma anche tra i vicini Ghilarza e Abbasanta. La polemica però scoppia ugualmente e succede dopo la pubblicazione dell’atto con cui è stata certificata la vittoria di Federica Tomasi, moglie del primo cittadino, al concorso per istruttore direttivo amministrativo contabile. Il suo sarà un lavoro a tempo indeterminato part time. Ne lascerà un altro a tempo indeterminato a tempo pieno al Comune di Orani, dove attualmente lavora in attesa della nuova sede. Lavorare a casa propria è sempre meglio, anche se magari in casa propria c’è chi contesta l’opportunità politica.

L’ex vicesindaco Antonello Medde è netto: «Non contesto né la legittimità e la correttezza delle procedure né la preparazione di chi ha vinto il concorso. Da sindaco, nello stesso momento in cui mia moglie avesse fatto la domanda per partecipare al concorso, mi sarei dimesso dalla carica politica per evitare, anche involontariamente, di influenzare la commissione proprio per la carica che rivesto».

Non è il solo a mostrare perplessità. Carla Marceddu, candidata sindaca mancata alle scorse elezioni, fa una valutazione molto simile: «Nulla da eccepire sulla liceità, ma mi chiedo quanto sia opportuno avere il sindaco alla guida di un Comune, di cui la moglie sarà dipendente in un ruolo così importante. Qualcuno dei mancati partecipanti, magari ha rinunciato al concorso proprio per la sua presenza e, se ha scelto così, ha sbagliato perché un concorso pubblico è proprio garanzia di trasparenza».

Matteo Manca per il momento si riserva di comunicare in tempi stretti ai compaesani tutto quello che ha da dire sulla vicenda. Serve comunque un riepilogo per capirne meglio il contesto: a febbraio 2020, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il concorso per rimpiazzare un dipendente andato in pensione. Vengono presentate alcune domande, ma alle prove finali partecipano in tre, numero basso per un’assunzione a tempo indeterminato in un ente pubblico, ma in tempi di covid c’è magari da aspettarsi anche questo. L’unica a passare la prova scritta è proprio la moglie del sindaco e a quel punto il presidente della commissione sceglie di dimettersi. Verrà rimpiazzato da un altro funzionario, a sua volta esterno al Comune di Norbello. Nel frattempo viene inviata al prefetto la richiesta di chiarimenti per capire se la procedura sia nel solco della correttezza. Arriva il via libera e il concorso si può concludere con la prova orale dell’unica candidata rimasta in lizza che la passa senza difficoltà. L’amministrazione pubblica nel sito istituzionale tutti gli atti, anche se tutta la procedura in un paese di 1.180 abitanti era conosciuta ai più e qualche voce critica si andava levando.

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