Nuovo molo a Mare Morto il progetto non va avanti

La conferenza dei Servizi boccia la soluzione del Comune di Cabras Due le alternative proposte, ma entrambe impattano sull’ecosistema

CABRAS. Il progetto del Comune di un molo per i disabili da realizzare a Mare Morto, vicino a quello esistente, non rispetta le prescrizioni di legge in materia, che stabiliscono una distanza minima di 50 metri dalla concessione demaniale all'interno della quale sorge la struttura attualmente operativa.

A comunicarlo con certezza all'ente, secondo quanto si è appreso, è stata la Conferenza di Servizi alla quale l'amministrazione ha partecipato nella giornata di ieri.

Troverebbe riscontro, dunque, in base alle ultime indiscrezioni, quanto precedentemente evidenziato dall'Adina, l'Associazione Diportisti Nautici di Cabras.

La Conferenza di Servizi non si sarebbe tuttavia limitata a bocciare il progetto comunale, ma avrebbe dato all'amministrazione due possibilità alternative per la realizzazione del molo: la prima è quella di realizzare la stessa struttura spostandosi di 50 metri verso l'area di Tharros, la seconda quella di costruire il nuovo molo allargandosi di 50 metri verso lo Stagno di Mistras.

Ma in entrambi i casi, il problema resterebbe lo stesso: quello di rischiare di impattare in maniera pesante e negativa sull'area archeologica e sugli ecosistemi. Alla luce della novità, sorgono diversi interrogativi.

Conviene ancora al Comune, realizzare la struttura prevista nel progetto, di forte impatto visivo e ambientale, oppure sarebbe meglio dare attuazione al protocollo d'intesa sussistente, che oltre ad avere un minore impatto sull'ambiente consentirebbe un notevole risparmio economico alla pubblica amministrazione?

Ora la palla passa all'amministrazione, che sarà chiamata a valutare il da farsi, se scegliere cioè di realizzare comunque il molo, che per progetto avrebbe una lunghezza complessiva di 50 metri, in una posizione differente rispetto a quella originariamente preventivata, o rinunciarvi del tutto, oppure ancora, sedersi ad un tavolo con l'Adina per definire una nuova intesa nell'interesse della comunità.

Qualora il Comune decidesse di procedere comunque nel suo progetto, spostando il luogo in cui costruire il nuovo molo, potrebbero sorgere del resto altri problemi, tali da chiamare in causa le diverse associazioni ambientaliste presenti sul territorio, che in questo caso potrebbero farsi sentire e opporsi alla costruzione del nuovo molo. I dubbi restano tanti, e in attesa che la giunta e l'Area Marina esternino la loro posizione, al momento c’è un'unica certezza: il molo che il Comune di Cabras intende realizzare a Mare Morto per i soggetti con disabilità, non potrà sorgere a ridosso di quello preesistente. Si farà lo stesso oppure ci sarà lo stop? Lo si saprà nei prossimi giorni.

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